Author

caly

Browsing

brodo di gusci

In principio era il problema di non sprecare i bianchi, più raramente i rossi. Colpa di ricette “squilibrate”  in cui di un uovo si fa un’imprecisa metà e che poi le dosi, spesso generose, moltiplicano esponenzialmente. Risultato barattoli di albumi nel frigo o anche nel congelatore, progetti qualche volta incompiuti, tante meringhe e più recentemente la delizia dei financier.

come una giraffa

Lo confesso: l’ho avuta sempre (e molto, molto prima di iniziare a cucinare)  un’antipatia viscerale per tutto ciò che in cucina è (anche vagamente) figurativo . Pomodorini travestiti da funghetti, pulcini di uovo e baffi di erba cipollina mi hanno fatto sempre più paura che tenerezza. Ma ognuno, si sa, ha le sue debolezze, i suoi traumi, i suoi mai e poi mai.

konfetti

Sembra grande e forse lo è, ma Barcelllona è almeno per noi un universo piccolo, grande come un nido. Viviamo vicino al mare, vicino alla Layetana, addossati alla muraglia romana e ci muoviamo  per lo più a piedi, qualche volta in bicicletta, tra il mercato, la scuola, gli indirizzi diventati certi in questi anni. Ma Barcellona è piccola per noi soprattutto perché ci permette ancora di farci degli amici, di abitare le coincidenze, di scoprire quanto piccolo può essere il mondo senza diventare per nulla stretto!

Cavalcada dels Tres Tombs

Barcellona è così. Non resiste, è più forte di lei e si “inventa” per ogni fine settimana caduto in terra, sia estate calorosa o teorico inverno (come quest’anno…) una festa, una ragione, una scusa per uscire, stare insieme, mangiare, bere, suonare e spesso ballare e sparare petardi.

olive ripiene reloaded

Erano una delle glorie della nonna Pina ad ogni arrivo, ad ogni partenza, e anche in molti pranzi nello spazio tra questi due tempi.
Io, di mio, ci ho messo un poco a trovarci il gusto (che è di fatto un gusto un poco adulto), ma una volta incontrato mi ci sono abbarbicata con una voracità infantile. Non erano e non sono mai abbastanza le olive ripiene, come caramelle o ciliegie di un sacchetto che vorresti fosse senza fondo.

Curry Massaman alle verdure

La cucina thai ci affascina e sempre con molta timidezza e spesso con qualche precauzione ci avviciniamo ai banchi orientali dei mercati, chiedendo informazioni sui diversi ingredienti e soprattutto sul loro utilizzo. La faccenda si conclude quasi sempre con poco successo: le melanzane piccine sono melanzane, il basilico thai basilico, l’ocra ocra, il kefir kefir (quando si trova…), come dire che a maneggiare le cose di casa propria si finisce con l’avere poche parole in bocca. Che cos’è il pomodoro? Come si cucina la zucchina? Cosa fate con il limone? Se ci facessero queste domande rischieremo di essere laconici o al contrario inutilmente verbosi, certamente poco utili. La verità è che è meglio mettersi a fare, con una guida possibilmente, che sia un libro, una maestra, un maestro, un tutorial via web, ma insomma provare.

biscuits au thé earl grey pour le photographe

Qualche giorno fa è stato il compleanno di un certo fotografo, e siccome viviamo “scomposti” e “diffusi” i festeggiamenti si protraggono e si sparpagliano seguendo flussi di treni, valigie e passeggini (a proposito: stiamo abbandonando l’ovetto per passare a roba da grandi!).
Sali, scendi, scendi sali e con noi pacchetti e cene, preparativi, telefonate e biglietti.
La Marie che ha il cuore tenero e la mente astuta ha cotto certi biscotti da urlo (fidatevi!) e li ha confezionati stretti stretti in una scatolina con un packaging da brivido, ha aspettato il fotografo al binario e glieli ha messi sotto il braccio…

carosello e panzanella

Oggi sarebbe, anzi è, una di quelle date con il punto esclamativo. Oggi sarebbe, ed anzi è, il compleanno di un certo fotografo, uno che per la sua festa vuole sempre e soltanto Mont-blanc (anche se le castagne ancora…) e che viva la panna, viva il burro (meglio se demi-sel), viva il chorizo, i probusti e le salsicce alla brace.
Questa sera ci aspettano festeggiamenti (!), ma almeno a pranzo cerchiamo di tenerci leggeri e bucolici, pescando dal panierino della Marie questi cetrioli-carosello pugliesi (detti pure:  cucummarazzo, spureddha omeloncella o anche cianciuffo o barattiera) di cui ha fatto una prfumata panzanella.

zuppa di pastinaca e ginger

Ovvero come due degli ingredienti del panierino del mercato di Ponte Milvio si mescolano, si fondono, fanno tutt’uno. A tal punto che questa zuppetta quasi vichyssoise è tanto banale nell’esecuzione, quanto sorprendente nel risultato aromatico: profuma di autunno e ci mette una punta di esotico.

Pin It