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la festa del mercat de Sant Antoni

Quante ragioni esistono per fare festa? a Barcellona milioni, e lo diciamo spesso: ogni giorno ha il suo santo, la sua tradizione, la sua cercavilla, i tamburini, i Giganti, i Castellers e tutto il resto. Barcellona è la città con due patrone, una d’estate e l’altra d’inverno perché è troppo lungo aspettare un anno intero per ritrovarsi nella festa grande della città (anche se una delle due patrone se l’è legata al dito e fa sempre piovere quando festeggiano quell’altra).

that’s Pan’ino!

Qui ad inglese siamo messi così così. Per ragioni tanto lontane da averle oramai perse di vista ci sono capitate in sorte tutte o quasi le lingue neo-latine, anche un poco di latino (e persino di greco) a voler scavare fino in fondo. Dunque francese tanto, castillano pure, catalano in divenire e l’inglese un poco… chi più, chi meno, Marie di più, il Fotografo niente ed io…

Cucina Blog Award

Questo blog esiste da dieci anni,  è un bambino diventato quasi grande con cui abbiamo vissuto avventure di tutti i tipi, compreso il silenzio e persino la noia. Abbiamo mangiato un sacco, fotografato, scritto e disegnato, steso tovaglie bianche sui prati e apparecchiato libri, abbiamo cucinato a Berlino, organizzato feste Vintage, trasportato settanta delicate minne in taxi per Milano, appeso tazzine, conosciuto molti moltissimi amici, scattato con 42 gradi all’ombra e scritto in treno, in aereo e ad ogni ora possibile del giorno e della notte…

Gli azuki della signora Tokue

C’è in silenzio in cucina? Oppure a tendere bene l’orecchio quello spazio tra i fuochi, il lavello e il tavolo grande è un luogo chiacchierone, pieno di parole e di cose da dire e da dirsi? Siamo sicuri che, a parte le giornate convolse in cui molte mani pensano insieme al pranzo di Natale o alla torta di un compleanno speciale, non ci siano discorsi felpati anche quando siamo da soli con le mani in pasta?

Il re dei Carnestoltes e la Santa Eulalia

Quando ci chiedono perché viviamo a Barcellona possiamo provare a divagare, a pescare a caso nelle tasche risposte generiche, o rispondere tutto di un fiato la verità: perché ci piace.
Bella forza, che banalità! con questo si finisce diritti diritti in quel tunnel angoscioso di quando eravamo bambini con la maestra che dice che tocca spiegare perché: dire solo “mi piace” (o peggio  ancora “perché mi piace”) non va bene, non basta, bisogna argomentare, trovare le ragioni, fare l’analisi e poi lo svolgimento.

brodo di gusci

In principio era il problema di non sprecare i bianchi, più raramente i rossi. Colpa di ricette “squilibrate”  in cui di un uovo si fa un’imprecisa metà e che poi le dosi, spesso generose, moltiplicano esponenzialmente. Risultato barattoli di albumi nel frigo o anche nel congelatore, progetti qualche volta incompiuti, tante meringhe e più recentemente la delizia dei financier.

konfetti

Sembra grande e forse lo è, ma Barcelllona è almeno per noi un universo piccolo, grande come un nido. Viviamo vicino al mare, vicino alla Layetana, addossati alla muraglia romana e ci muoviamo  per lo più a piedi, qualche volta in bicicletta, tra il mercato, la scuola, gli indirizzi diventati certi in questi anni. Ma Barcellona è piccola per noi soprattutto perché ci permette ancora di farci degli amici, di abitare le coincidenze, di scoprire quanto piccolo può essere il mondo senza diventare per nulla stretto!

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