è arrivato settembre e come al solito ci ha colti di sorpresa. Quest’anno, però, abbiamo alle spalle la scusa di un agosto che non ha fatto il suo dovere, che ha pianto troppa pioggia, persino nell’assolata Sicilia dove l’acqua è miraggio, sempre annunciata e sempre sconfitta.
Pulisci etichette
Questo post è una cosa seria, una di quelle cose che avrei voluto che qualcuno mi dicesse, mi spiegasse, mi risolvesse.
la festa del mercat de Sant Antoni
Quante ragioni esistono per fare festa? a Barcellona milioni, e lo diciamo spesso: ogni giorno ha il suo santo, la sua tradizione, la sua cercavilla, i tamburini, i Giganti, i Castellers e tutto il resto. Barcellona è la città con due patrone, una d’estate e l’altra d’inverno perché è troppo lungo aspettare un anno intero per ritrovarsi nella festa grande della città (anche se una delle due patrone se l’è legata al dito e fa sempre piovere quando festeggiano quell’altra).
10 anni!
Sono passati dieci anni, ora più ora meno. Dieci anni di questo blog, di queste pagine e di questa cucina che non si era saputa immaginare prima di esserci per davvero.
Alimentaria 2018
C’è voluto qualche giorno per mettere via del tutto l’esperienza gigante di Alimentaria, fiera fuori misura che riguarda tutto l’intero comparto alimentare che si è svolta dal 16 al 19 aprile qui a Barcellona.
that’s Pan’ino!
Qui ad inglese siamo messi così così. Per ragioni tanto lontane da averle oramai perse di vista ci sono capitate in sorte tutte o quasi le lingue neo-latine, anche un poco di latino (e persino di greco) a voler scavare fino in fondo. Dunque francese tanto, castillano pure, catalano in divenire e l’inglese un poco… chi più, chi meno, Marie di più, il Fotografo niente ed io…
Cibo (democratico) a regola d’arte
Il mio aereo è atterrato alle tre del pomeriggio, quello del Fotografo è partito alle nove della sera, in mezzo il passaggio all’ora luminosa (che si dice legale), una valiga e mezza da disfare e un mazzo di profumatissima fresia nella manina tesa di Anna.
Cucina Blog Award
Questo blog esiste da dieci anni, è un bambino diventato quasi grande con cui abbiamo vissuto avventure di tutti i tipi, compreso il silenzio e persino la noia. Abbiamo mangiato un sacco, fotografato, scritto e disegnato, steso tovaglie bianche sui prati e apparecchiato libri, abbiamo cucinato a Berlino, organizzato feste Vintage, trasportato settanta delicate minne in taxi per Milano, appeso tazzine, conosciuto molti moltissimi amici, scattato con 42 gradi all’ombra e scritto in treno, in aereo e ad ogni ora possibile del giorno e della notte…
Gli azuki della signora Tokue
C’è in silenzio in cucina? Oppure a tendere bene l’orecchio quello spazio tra i fuochi, il lavello e il tavolo grande è un luogo chiacchierone, pieno di parole e di cose da dire e da dirsi? Siamo sicuri che, a parte le giornate convolse in cui molte mani pensano insieme al pranzo di Natale o alla torta di un compleanno speciale, non ci siano discorsi felpati anche quando siamo da soli con le mani in pasta?
la settimana più fredda del millennio
Il nord, il sud sono concetti relativi. Si è sempre il sud di qualcuno e il nord di qualcun altro e se se ne volesse una prova provata basterebbe pensare a quel luogo del cuore (e nel mio caso anche della vita) che è l’Alto (Adige) visto da sotto e il Sud(Tirol) visto da sopra.
tonico per il freddo…
Semi di lino dorato, acqua di cocco, olio di lavanda e acqua di rosa: praticamente la ricetta della felicità. Ma prima che proviate a berne un sorso per sapere che sapore ha tocca dire che non si beve e no si mangia (per quanto…)
il nostro orologio
Ci si innamora, certe volte, senza rimedio. Quando succede il tempo batte un tempo tutto suo: tic tac, tic tac piano piano e forte forte. Ci si condanna così all’attesa, con pazienza, perché non si è trovata una soluzione migliore.
Il re dei Carnestoltes e la Santa Eulalia
Quando ci chiedono perché viviamo a Barcellona possiamo provare a divagare, a pescare a caso nelle tasche risposte generiche, o rispondere tutto di un fiato la verità: perché ci piace.
Bella forza, che banalità! con questo si finisce diritti diritti in quel tunnel angoscioso di quando eravamo bambini con la maestra che dice che tocca spiegare perché: dire solo “mi piace” (o peggio ancora “perché mi piace”) non va bene, non basta, bisogna argomentare, trovare le ragioni, fare l’analisi e poi lo svolgimento.
brodo di gusci
In principio era il problema di non sprecare i bianchi, più raramente i rossi. Colpa di ricette “squilibrate” in cui di un uovo si fa un’imprecisa metà e che poi le dosi, spesso generose, moltiplicano esponenzialmente. Risultato barattoli di albumi nel frigo o anche nel congelatore, progetti qualche volta incompiuti, tante meringhe e più recentemente la delizia dei financier.
my little urban jungle
Nella vita tutti possiamo cambiare. Nella età più tenera, nei giorni veloci in cui ci si scopre e persino quando le strade sembrerebbero già imboccate, le passioni digerite e le idiosincrasie sputate c’è sempre la possibilità di scoprirsi diversi.