Qui stamattina si sono chiuse valigie brevi: scappata in Galizia, quasi alla fine del mondo, a recuperare un poco di fresco e una bimba che è stata in vacanza lì, a cavallo del fiume, tra Spagna e Portogallo. A casa rimane il Fotografo, felice del caldo, felice dei ritmi lenti, felice della sua Barcellona da godersi per qualche giorno senza femmine…

Sul cosa mangerà c’è poca ironia possibile e poco margine di immaginazione, da quando ha cambiato regime è stata tutta una rivoluzione del togliere e del levare, ma anche di nuovi ingredienti e di vecchie conferme, come la tendenza (che credo tutta maschile) all’inguacchio… ma questa è un’altra storia.

Oggi nel frigorifero troverà una composizione bellissima di pomodori che sono ora finalmente nel loro giusto momento e che arrivano dagli orti di San Boi, ma anche da Aragon o da Navarra come il bellissimo Feo de Tudela (letteralmente il brutto di Tudela). Ci farà un’insalata, ma mica una qualasiasi, un’insalata un poco gourmet, un poco consolatoria,  come ha imparato in una delle feste gastronomiche di qui (a proposito, qual era?!), scegliendo tra mille cose vietate quella possibile.

La ricetta, o meglio in questo caso il trucco, vuole che i pomodori si infilino tagliati a metà nel forno a 60°C per 3 minuti. Non si cuoceranno, state tranquilli, ma sprigioneranno meglio tutto il loro sapore. Provare per credere, parola del fotografo.

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