Sembra grande e forse lo è, ma Barcelllona è almeno per noi un universo piccolo, grande come un nido. Viviamo vicino al mare, vicino alla Layetana, addossati alla muraglia romana e ci muoviamo  per lo più a piedi, qualche volta in bicicletta, tra il mercato, la scuola, gli indirizzi diventati certi in questi anni. Ma Barcellona è piccola per noi soprattutto perché ci permette ancora di farci degli amici, di abitare le coincidenze, di scoprire quanto piccolo può essere il mondo senza diventare per nulla stretto!

Sotto casa nostra, a un tiro di schioppo o meglio di voce, ci sono Claudia e tutti i suoi Konfetti.
Noi lo sapevamo, e questa forse è la parte più buffa della storia, prima che il suo negozio aprisse, prima ancora che iniziassero i lavori per farlo così bello,  per colpa dell’asilo tedesco di Anna (!), dove ha mosso letteralmente i suoi primi passi.
Claudia ha un marito musicista e una figlia biondissima che va ora allo stesso Kinder che è stato di Anna e siccome le cose finiscono ma pure un poco continuano ci siamo conosciute alla festa di primavera al parco. Mentre Anna giocava emozionata con le maestre di quando era piccola (sigh!) le chiacchiere si srotolavano e i progetti a venire pure.

Ora li abbiamo per vicini di casa Claudia e i suoi Konfetti e ci passiamo per un saluto, due parole sul quartiere, scambi di ristoranti, sguardi sui vestiti e per comprare “caramelle di forza” che sarebbero poi le romatiche pastiglie Leone, a cui Anna non sa resistere e io neppure. A me le regalava, centellinandomele, la mia nonna-grande (ovvero la bisnonna Grazia), io sceglievo concentrata il colore e poi le facevo sciogliere lentissimamente in bocca. Anna si gode meglio la vita, strappa la carta del pacchetto ed è deciamente più vorace, ma dice comunque che se ne può mangiare solo una al giorno, possibilmente rosa, per avere la giusta forza.

I Konfetti sono dunque confetti per Anna, il negozio è della sua amica Lili e ci si fanno delle feste magnifiche.

La prima, quella di innaugurazione aveva un lato dolce e mangereccio firmato Calycanthus: ovvero grissini di ricotta, l’immancabile torta cioccolato di Pierre Hermè in versione cake con lamponi, una chiffon cake al mandarino e poi marshmellows fatti in casa con limone e sambuco e meringhette formato bonbon.

Ce la siamo spassata.


Anche perché Konfetti non è solamente un negozio di cose per bambini (vestiti ma non solo), è anche un posto bellissimo dove stare a proprio agio, con un’altalena e un pianoforte e cose scelte con cura perché siano belle ma anche possibili. Alla sua festa c’erano molti bambini e uno spettacolo di marionette, confetti (che in Spagna sarebbero coriandoli), cioccolato Sabadi e così tanti palloncini che quasi Claudia prendeva il volo….
Se passate per Barcellona ecco l’indirizzo per andare a trovare Claudia e il suo universo, altrimenti trovate sotto l’indirizzo del sito web per dare uno sguardo da lì:
KONFETTI KIDS,
Baixada de Viladecols, 2
Barrio Gotico
Barcellona
https://konfetti-kids.com/

Per la ricetta dello chiffon cake:
300 g di farina
260 g di zucchero a velo
200 ml di succo di mandarino (filtrato)
120 ml di olio
6 uova
1 pizzico di sale
1 pizzico di cremor tartaro

Setacciate la farina mescolate con lo zucchero a velo.
Montate a neve ferma gli albumi con il cremor tartaro.
Aggiungete il sale alla farina e incorporate i tuorli, quindi l’olio e infine il succo di mandarino. Alla fine aggiungete con delicatezza gli albumi montati a neve. Versate il composto nello stampo da chiffon cake (senza ungere!) e cuocete a 170 °C per circa 50 mnuti, quindi a 180 °C per gli ultimi 5-10 minuti. Sfornate la torta e rovesciate lo stampo sui piedini, fate raffreddare completamente prima di toglierla dallo stampo.

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