Nevica a Roma, nevica sui pini marittimi, nevica sulla linea dell’8, nevica a piazza Mancini e pure a Monteverde. Nevica a Fiumicino e nevica forte sul gelsomino E se la neve è ovunque un’euforia silenziosa a Roma lo è sempre un poco di più.
 

Non è solo questione di eccezionalità, di sorpresa o di esotismo è che la neve ferma tutto e a Roma un poco di più.
La cosa migliore sarebbe assecondare la parte bambina, uscire fuori con la testa all’insù a mangiarla prima che cada, a lasciare impronte lievi, a staccarla con un dito da ogni staccionata. Impegni più importanti di fronte alla neve non ce ne possono stare.
Poi una volta a casa, scotolarla sullo zerbino, mettere i guanti sul termosifone e cucinarsi il cibo più regressivo che si riesca a ricordare.

Per Marie les pommes (de terre) Dauphines. Roba di infanzia francese, roba da Ancien Régime, roba della Dauphine, la moglie del delfino della Corona francese. Roba da bambini a cui non si può resistere.

 

Trattasi semplicemente di una pâte à choux con delle patate lesse. Si potrebbero declinare anche con la patata dolce o qualche altro ingrediente. Ma lasciamo le prove per un’altra volta. Si possono congelare.

 la ricetta:
100 ml di acqua
75 g di burro
125 gr di farina
4 uova
500 g di patate lesse
olio di semi bio

 
Mettere in un pentolino l’acqua con il burro, appena arriva a bollore, versare velocemente la farina e mescolare per far asciugare il tutto. Fuori dal fuoco aggiungere le uova una ad una, aggiungere il sale ed infine le patate lesse e schiacciate. Fare con due cucchiai delle palline che si faranno friggere in olio di semi bio caldo. Mettere un po’ di sale e mangiare calde.

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