Xavi (o come si direbbe in catalano italianizzato Il Xavi) è l’osteopata del Fotografo. Si vedono una volta la settimana e fanno manovre misteriose e spostamenti lentissimi, e intanto chiacchierano.

La cosa sarebbe di per sè una notizia, almeno per chiunque conosca il laconico silenzio del Fotografo, capace di resiste imperterrito a qualsiasi assedio di parole, ma la notizia vera è che parlano di cibo. Di cibo, o forse sarebbe meglio dire di alimentazione: parlano di germgli, parlano di fermentazioni, di tè komucha e di olio di lino.
Il Xavi mostra al Fotografo la sua piantagione casalinga di germogli che occupa praticamente una stanza intera e mentre gli decanta i vantaggi dell’essiccatore casalingo ammette lui stesso di rischiare che la sua fidanzata lo cacci di casa.

Per fortuna questa è una storia a lieto fine, così una sera Il Xavi e la sua fidanzata sono venuti a cena a casa nostra e abbiamo scoperto che si adorano, condividono una vita di esperimenti alimentari, chiacchierano molto tutti e due e preparano cioccolatini deliziosi, al riparo da ogni senso di colpa.

Le dosi sono un poco da cavallo ma potete facilmente frazionare.

1 kg olio di cocco
600 g cacao amaro in polvere
200 g carruba in polvere
1 cucchiaio di sciroppo di agave
15 gocce di olio essenziale di arancia

per il ripieno
alcune prugne secche o datteri freschi
alcune noci
qualche bacca di gogi
fave di cacao

Impasta l’olio di cocco con il cacao amaro, la carrubba in polvere, lo sciroppo di agave e l’olio essenziale di arancia fino a formare una pasta omogenea. Sistema negli stampini del ghiaccio il ripieno che preferisci e versa sopra l’impasto di cacao. lascia rapprendere in frigorifero per una notte.
Si conserva (a lungo) in frigorifero.

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