Oggi è uno dei giorni più felici del nostro calendario personale e anche probabilmente uno dei più amati della città. Oggi è Sant Jordi e qui a Barcellona questo significa una festa di rose, libri, draghi, principesse e sì certo anche cavalieri.

Roba romantica, ma al fondo sempre laica, come si addice a una città che accoglie ogni santo di ogni calendario per farne una ragione di festa. Ognuno a modo suo.
Così nel solco della leggenda di Sant Jordi (San Giorgio) e il drago hanno trovato posto le rose (un poco come succede il 25 aprile a Venezia con la festa del boccolo… ma questa è un’altra storia) e soprattutto i libri.

Oggi è la giornata mondiale del libro e a Barcellona si regalano libri e rose, per festeggiare l’amore e la lettura. Può esistere una festa più bella di questa?

Ogni anno, da qualche settimana prima, noi cominciamo a  “dargli giri”, che in un italiano spagnolizzato vorrebbe dire pensare e ripensare come onorare al meglio la nostra festa preferita. Mettiamo insieme gli ingredienti di questa giornata e cerchiamo di farne venir fuori qualcosa. Agli albori di tutta la nostra storia di cucina e di libri gli abbiamo dedicato persino un pdf romanticissimo, (lo ritrovate qui: http://lacucinadicalycanthus.com/?p=6379 ), incrociando libri (di ricette) e rose. Molto da femmine.
Qualche anno dopo abbiamo cotto biscotti a forma di cavaliere con spada sguainata e sullo sfondo profili di castelli: all’asilo tedesco di Anna avevano fatto furore

Quest’anno eravamo sulle spine: per un poco avevamo pensato di rimettere mano ai macaron con acqua di rose e cotognata che avevamo fatto per il Caelum, ma quella era una faccenda già troppo “abitata”, tra Ildegarda di Bingen (mistica del XII secolo) e Cristophe Felder (pasticcere magico di un altro millennio…), per il povero Sant Jordi rischiava di non rimanere molto posto.
Così abbiamo spinto forte sulle rose e gli abbiamo costruito un specie di trono morbido con uno chiffon cake a tema. Ai libri penseremo oggi.

 

Gli chiffon cake erano due e come volevasi dimostrare con la stessa ricetta e gli stessi ingredienti, uno è salito e l’altro si è seduto… poco male, tutto dimostra che la cucina è ancora un terreno e un libro di avventure.

Per lo chiffon cake 1:
150 g di farina
130 g di zucchero a velo
60 ml di olio extravergine di oliva
90 ml di acqua
10 ml di acqua di rose (per uso alimentare)
3 uova
8 g di cremor tartaro
1  pizzico di sale
1 pizzico di lievito in polvere

Mescolare la farina, lo zucchero, il sale ed aggiungere i tuorli, l’olio d’oliva e l’acqua amalgamando delicatamente. Aggiungere quindi le chiare montate a neve con il cremor tartaro e versare il tutto nell’apposito stampo da chiffon cake (attenzione: non imburrare!). Far cuocere a forno medio per circa 40 minuti. Una volta sfornato il dolce rigirare lo stampo e far raffreddare qualche minuto. Poi con la lama di un coltello, passare intorno a tutti i lati per poterlo togliere dallo stampo.

Per lo chiffon cake 2:
150 g di farina
130 g zucchero a velo
3 uova
100 g di lamponi congelati
60 ml di olio extravergine di oliva
1/2 limone
8 g di cremor tartaro
1 pizzico di sale
1 pizzico di lievito

In un pentolino mescolare i lamponi con il succo di limone e cuocere fino ad ottenere un composto morbido. Spegnere e filrare, poi misurare e aggiungere acqua di rose fino a raggiungere i 100 ml di liquido(dovrebbero servire circa 10-15 ml).
Per il resto procedere come per lo chiffon cake 1 (salvo che al posto dell’acqua va aggiunto il succo di lamponi).

per la farcia:
250 g di ricotta di vacca
400 ml di panna liquida
1 cucchiaio di zucchero a velo (ma potete osare di più…)
1 cucchiaio di acqua di rose

Montare la panna e tenere da parte. Setacciare la ricotta e unire lo zucchero quindi montare con una piccola parte di panna montata. Incorporare il resto della panna Montata con una spatola, muovendo dal basso verso l’alto.

Montare la torta:
Tagliate i dischi dei due diversi chiffon cake e se necessario rifilateli sotto perché possano costruire una torre stabile. Versate la farcia nel sac à poche e decorate un primo disco, quindi coprite con il secondo e proseguite fino alla fine. Sull’ultimo strato divertitevi a decorare con lamponi e petali di rosa brinati (ovvero passati nell’albume e poi nello zucchero semolati e lasciati asciugare NB attenzione: calcolate che serviranno un paio d’ore).
Servite la torta con lamponi freschi e un coulis semplice (sempre di lamponi) o rafforzato (con un poco di rum).

PS se le rose non vengono dal vostro giardino o da quello della zia non li mangiate! anche così avranno fatto il loro lavoro. Buona festa.

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