Fare la valigie non è il mio forte. Indugio alla tentazione di traslocare mondi, come se in ogni luogo dovessi allestire me stessa, riformulare una casa, anche quando paradossalmente mi muovo tra una casa e un’altra casa.

Tornare a Roma e poi da Roma tornare a Barcellona, lasciare e ritrovare, ritrovare e poi lasciare. Si fa un poco fatica ma è un bel gioco, soprattutto quando le giornate romane sono terse e il mio giugno largo di ore e di luce.

Abbiamo passato una settimana di vere vacanze, romane certo, con tanta pizza rossa, gelati con la panna in regalo, mercati e verdura, tanta verdura. Zucchine romanesche finalmente, agretti al loro finire, bietine, rucolina per davvero e fagiolini tenerelli, cose commoventi che almeno per lo spazio di poche ore compensano l’autobus in panne, gli scossoni delle buche, l’incuria del Gianicolo pur sempre bellissimo. Roma, appunto.

Ma quando è stata l’ora di ripartire Marie ha fatto i suoi miracoli, impastando di notte e cuocendo la mattina, ha attraversato mezza città con la sua borsa chicchissima e goffrata (comprata a Barcellona, perché tutto viaggia sempre a doppio senso) piena di panini delicati e morbidissimi.

Incartati a due a due, sono stati la nostra merenda e poi il confortante pic nic nell’attesa dell’aereoporto. Un paio sono riusciti ad atterrare con noi a Barcellona.

La ricetta è di quel mago di Giuseppe Solfrizzi, di Le Levain, da cui Marie è andata a scuola ed ha imparato milioni di cose. Potete impastarli in versione dolce o salata, risultato assicurato.

 
Ingredienti
500 g di farina di forza (manitoba)
125 g di latte
2 uova intere
3 tuorli
150 g di burro freddo
20 g di lievito di birra
50 g di zucchero

10 g di sale

100 g di cioccolato in gocce
tuorlo d’uovo per spennellare
zucchero in granellaper la ganache:
200 g di cioccolato fondente
200 g di panna
 
 
Impastate la farina con il latte, le uova, lo zucchero e il lievito  fino a far incordare. A questo punto aggiungete il burro a pezzetti e il sale e impastate fino a distacco dalle pareti. Incorporate le gocce di cioccolato e sistemare  l’impasto in una ciotola coperto con della pellicola, lasciate lievitare tutta la notte in frigorifero.
Preparate poi una una ganache con il cioccolato fondente e la panna. Una volta pronta versatela in piccoli stampi rotondi di silicone della grandezza di una noce e congelate.
Il mattino seguente formate delle palline di circa 50 g di impasto, sistemate al centro una pallina di ganache congelata e fatele lievitare per un’ora e mazza. Spennellare con uovo e guarnite con la granella di zucchero,  cuocete in forno a 170 gradi per circa 15 minuti.

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