Tra me e la maionese alternativa c’è stato un passato burrascoso. Sono passati ormai degli anni  e per quanto io sia tendenzialmente una che si lega le sconfitte al  dito, è finalmente venuto il tempo di voltare pagina.

L’idea di provare a fare una maionese senza uova, senza quello che ne fa una maionese ci era venuta un poco improvvidamente mentre preparavamo la cena in bianco con gli amici di Generi misti. Giocavamo allora sulle frontiere del bianco e una insalata russa tutta di verdure bianche con maionese alternativa ci era sembrata una roba geniale…

peccato che fu un disastro: la maionese non quagliò, ma in compenso mi salì un tale mal umore che lo ricordo bene io e tutti i presenti nella cucina luminosa della casa a Rovereto. Frullatore alla mano e sguardo torvo.

5 anni dopo ce l’abbiamo fatta, con tale agio che viene da chiedersi cosa mai potessimo avere sbagliato. Forse toccava aspettare il momento giusto, forse semplicemente sbollire i nervi. Ma non fatevi impressionare da questo amarcord, fare la maionese senza è facilissimo per davvero.

La ricetta
100 ml di latte di soia (senza zucchero per carità!)
1 cucchiaino di senape
1 cucchiaino di acidulato di umeboshi (o succo di limone, o aceto di mele)
200 ml (circa) di olio di semi)

Versate nel boccale del frullatore a immersione (il minipimer) il latte di soia, la senape e l’acidulato di umeboshi (o il limone, o l’aceto). Cominciate a battere con movimenti dal basso all’alto per far prendere aria al composto e unite a filo l’olio. Una volta montata potete regolare la maionese al gusto, se non usate l’acidulato di umeboshi regolate di sale.

Note: l’impresa è facilissima, qualche dubbio mi rimane solamente in merito all’olio da usare…

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