Deve essere l’effetto della stagione, valigie da cominciare a pensare per il nostro mese siciliano, calore senza tregua e voglia di tirare i remi in barca. Cuciniamo pochino e, per carità, non è questione di accendere il forno, così diventiamo regressivi e da tutto questo gomitolo di condizioni è venuto fuori lui, il budino.

La prima nota ce l’aveva data qualche giorno fa un’amica cara: “il budino è il mio dolce preferito” e se ci pensi come darle torto? è arrendevole, morbido e sinuoso, semplice e al sapore di mamma.

A dire la verità la mia mamma non faceva molti budini, mi faceva piuttosto una crema pasticcera in tazzone o tazzine, calda d’inverno e fredda d’estate. Il budino era quello in busta a cui sia ggiungeva il latte fresco e con il quale credo di aver sperimentato le mie prime autonomie in cucina. Erano altri tempi, oggi ci si farebbe più attenzione, è talmente semplice e talmente buono che quello in busta non è una scorciatoia, a meno di considerare che pesare gli ingredienti sia un lavoro di fatica. Ma allora era così, accettabile e anzi migliore, come era stato a suo tempo per la margarina capace di sedurre per sempre mia nonna a cui non fu mai possibile far cambiare idea (“la margarina è più leggera!).

Il tempo passa in cucina esattamente come fuori di lì:  le cose cambiano anche quando noi crediamo di restare fermi e così nel ritrovarmi a pensare di fare un budino d’estate ho finito per tirare dritto sulle uova e sull’amido.

Quando lo facevo in busta non solo non sapevo assolutamente che potesse esistere l’agar agar, ma in qualche maniera irragionevole sono ancora convinta che non lo avessero ancora inventato, sebbene sappia benissimo che esiste da millenni. Ma quello che più mi sorprende è che mi sia diventato ovvio, più facile, a costo certo di farne più una panna cotta che non un budino e scommettendo ancora una volta sull’equazione semplicissima che permette di gelatificare praticamente ogni cosa.

400 ml di latte
200 ml di panna
40 g di crema di gianduia (ricetta qui: http://lacucinadicalycanthus.com/?p=11462 )
3 g di agar agar (per una consistenza morbida, se lo volete più denso o in forma grande aumentate un poco la dose)

Mescolate una piccola porzione di latte con l’agar agar in modo che si sciolga bene, aggiungete quindi al resto di latte e unite la panna, portare a bollore e aggiungere la crema di gianduia, mescolare bene per far sciogliere completamente. versare in forme o tazze o quello che più vi piace. Lasciate raffreddare.

PS se non avete la crema, potete tranquillamente usare cioccolato e scioglierlo direttamente nel latte, oppure immaginare duemila variazioni con frutta o altri sapori

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