La cosa più noiosa è dislescare il baccalà: ci vuole pazienza certosina, luce piena e in qualche caso pure occhiali e pinzette, ma superato lo scoglio navigazione a vele spiegate! Sì, perché il baccalà è una di quelle cose che arrivano sempre in porto (a patto di avere materia prima eccelente) sia quando si segue una rotta tracciata sulla carta (libro di ricette alla mano) sia quando, come in questo caso, si utilzza ciò che è rimasto da un altro viaggio, detto altrimenti un avanzo. Se polpette, crocchette, supplì sono i saperi forti della cucina saggia del riciclo, il baccalà ci si presta come forse nessun altra materia: gonfio, morbido, sapido e delicato insieme fa sentire in bocca solo la vela bianca e distesa, il rattoppo sapiente si sa che c’è, ma davvero non si vede.

La ricetta

Ingredienti
400 g di baccalà gà lessato e dislescato
3 uova
100 g di pecorino grattugiato
50 g di pangrattato
sale e pepe
prezzemolo
olio per friggere

Frullare il baccalà (ben freddo!) unire i rossi d’uovo, il pecorino, il pangrattato, il prezzemolo sminuzzato, sale e pepe e infine i bianchi montati a neve. Con l’aiuto di due cucchiai formare delle crocchette e friggere in olio ben caldo.

maite

9 Comments

  1. oh, sì, buone e per me anche nostalgiche, le mangiavo da bambina. mia madre ci metteva dentro anche l’uva passa.

    mi state mettendo in testa un sacco di piatti da fare o rifare :)

  2. Buoneeeeeeeee, le ho mangiate fatte con la versione fresca del baccalà, il merluzzo, ma così devono essere ancora più buone!

  3. Perchè da voi perfino le frittelle di baccalà hanno un aspetto leggero e delicato? Non vi dico quante riuscirei a mangiarne!

  4. @artemisia: bella l’uva passa nelle crocchette di bacclà, anche tu ci dai un sacco di idee…
    @kostantina: tutto vorrei sapere della scordalia, ha un nome così siciliano…
    @lory: che bello leggerti!!
    @denise: grazie a te di venire qui a dircelo
    @sara: sì in effetti non erano male
    @cocò: auguri, auguri auguri!
    @fra e Alex: grazie! anche io in effetti non ne ho mangiate poche… ehm..

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