Quand l’ho conosciuto il Fotografo aveva un bellissimo albero di melograno nel giardino della sua casa a Roma. Era un alberello testardo e molto indipendente, che era cresciuto nonostante le poche cure e la distarzione del Fotografo.
Poi certi muratori maneschi e altre piaghe assortite hanno auto la meglio su quell’albero cocciuto. Ma a me capita spesso di pensare a lui, soprattutto in questa che ricomincia ad essere la sua stagione.

Un albero di melograno mi sembra una grande fortuna, con quel colore che da solo è una festa.

Se avete la sorte di averne uno accanto sentitetvi fortunati, se invece come noi i melograni li comprate, festeggiteli ugualmente. Se lo meritano.

La ricetta


5 uova
250 g di farina
250 g di zucchero
50 ml di succo di melograno
25 ml di olio extravergine di oliva
8 g di lievito
1 pizzico di sale

+ il succo per bagnare
(in genere con due melograni maturi e grossi se ne ha più che abbastanza per l’impasto e per la bagna)

Montare le chiare con il sale, quando incominciano a montare incorporare la metà dello zucchero e continuare a montare fino ad avere una neve ferma.
A parte battere i tuorli con il resto dello zucchero e i liquidi (freddi!), una volta ben omogeneo aggiungere al composto la farina setacciata con il lievito. Mescolare perfettamente e incorporare con delicatezza gli albumi montati. Versare in uno stampo da ciambellone ben imburrato, battere leggermente per eliminare le bolle di aria e cuocere a forno basso 160-170°c per circa 50 minuti/1 ora.
Sformate il ciambellone e quando sarà tiepido bagnatelo con il succo di un altro melograno.

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