Il nostro blog è cominciato nel 2008 per tenersi stretti in un periodo di difficoltà. La situazione ora è diversa, un momento di difficoltà generalizzato, ma abbiamo la stessa voglia di stare insieme, anche se solo virtualmente.
Così abbiamo chiesto a degli amici di raccontarci una ricetta, una ricetta che stanno cucinando in questi giorni di quarantena. E’ un modo come un altro per fare una cosa insieme, per condividere qualche pezzetto anche di queste vite, di immaginarci nelle loro case, di mangiare ancora insieme
, nell’attesa di poterci riabbracciare.


Elisabetta, detta da tutti Betta, vive a Roma. Nasce come storica, è una ricercatrice appassionata, e da molti anni lavora alla radio. Si occupa di canzone d’autore e di molto altro. Abita ad Ostienese, con la sua mamma e i suoi fratelli. Ha un amore grande per Roma e le piace molto camminarci in mezzo, per le vie del centro, il sabato pomeriggio, da sola, o con le amiche. Non vede l’ora di poter tornare a farlo.

Della sua quarantena ci ha detto questo:
“Sono uscita di casa un giorno, nel lontano 1995 e non sono più davvero rientrata. La mia è una vita fatta da una moltitudine di persone e poi di spostamenti, di piccoli viaggi, di esplorazioni e di incontri. Eppure come tutti ora mi ritrovo a stare a casa; all’inizio ero molto preoccupata di non farcela, ma poi, a sorpresa, ho scoperto che il mio spirito di adattamento arriva al punto di riuscire a fare un viaggio e di “incontrare” anche angoli inesplorati dentro la mia piccola casa, o nel terrazzo condominiale. Vivo con mia madre e i miei fratelli e con grande nostra reciproca sorpresa ancora non ci siamo picchiati. Ma mia madre si raccomanda di non dirlo troppo. E non bisogna mica farla arrabbiare. E’ lei che gestisce e conduce, quella che stabilisce e cucina, anche se io continuo a mantenere una minima libertà nelle scelte personali. Meglio così: non sono una persona da attività manuali. Mi occupo nella vita di musica, di libri. Mi vergogno un po’ ma so fare poche cose. In cucina poi non ne parliamo. Certo. Quando vivevo per conto mio mi arrangiavo. Però ricordo che da ragazza facevo qualche volta dei dolci. Per non farmi sopraffare dai numerosi ciambelloni che vedevo nelle foto di facebook ho deciso di rispolverare la ricetta della torta di mele che Silvia mi diede tempo fa. Leggera, semplice, buona. Soprattutto facile. Poi Marie mi ha dato la ricetta del dolce al cioccolato di Luc. Entrambi i dolci ce li siamo spazzolati via rapidamente. Per il fine settimana è previsto un salame di cioccolato di cui conservo la ricetta. E la prossima settimana la crema secondo Carlotta. Con le fragole, che già vedo in giro. Restiamo a casa”.

Torta di Mele di Betta

1 kg di mele
150 g di farina
100 g di zucchero
2 uova
25 g di burro morbido
buccia di limone
succo di limone
1 bustina di lievito
180° gradi a forno caldo per circa un’ora
taglia le mele a pezzi e mettile nel succo di limone. cannella se ti piace.
poi mescolare uova e zucchero, la farina e infine il burro morbidissimo. Mescolare benissimo, poi scorza e infine aggiungo le mele un po’ scolate dal limone.
Tortiera imburrata e via
Nota: secondo me un poco di zucchero a velo ci sta bene

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