Quando si dice togliersi uno sfizio… s

23 Comments

  1. Mademoiselle Manuchka Reply

    onirico…
    anche coi fiori di acacia é buonissima..

  2. che belli!!!!
    io feci una confettura di fragole e sambuco.
    con acacia quelle di pesche.
    ricordi di buoni profumi.

  3. Eh, questo è uno sfizio che vorrei togliermi da tempo, ma non trovo mai i fiori – o li vedo per strada quando sono in macchina, ma non ho alcuna possibilità di fermarmi.
    Eppure mia mamma faceva sempre la gelatina di sambuco, ma in Italia non ci abbiamo mai pensato a fare i fiorellini in pastella. Sono di una delicatezza unica

  4. I fiori in pastella (noi li sgraniamo dall’ombrella, dopo averli avvolti nel buio di una coperta) sono un caposaldo della tradizione, dalle mie parti e quando ho letto il titolo, sono corsa ad ammirare le foto ed anche le frittelle: quest’anno non le ho ancora preparate, ma conto di provarle in tempura :-)

  5. ma che meraviglia… domenica correndo ne ho visti una marea lungo il fiume e delle persone che li raccoglievano.. ecco ora so perchè!
    ;-)

  6. @MlleManu: sì, un po’ onirico è in effetti nel senso che nelle visioni dal treno spesso dormicchio… per le frittelle di acacia in effetti ho sempre sentito dire ma credo che siano declinate dolci, bisognerà provare anche perchè la signora fausta le porta al mercato
    @erika: meraviglia di marmellate! un po’ troppo da femmine direbbe il fotografo ma io sento che già voglio provare
    @alex: è sempre così, quando li vedi non ti puoi fermare, quando li cerchi pare si nascondano, ma ora ho individuato un cespuglione basso che posso raggiungere in bicicletta e mi sa che finchè fiorisce lo declinerò in ogni modo
    @annies: sì, ci vorrebbe uno dei tuoi disegni…
    @lenny: questa storia della coperta al buio è poesia, poi come procedi per le frittelle?
    @valentina: tu hai scoperto cosa facevano quelle persone mentre correvi, io mi sono ricordata che devo riprendere a correre…
    @virgi: F. Adrià prescrive lievito compatto, quindi credo che intenda il cubetto di lievito di birra, noi abbiamo messo lievito madre disidratato in polvere trovato in un negozio bio

  7. femmine??? oh mamma non ho mai pensato ai gusti da femmina.
    un mio conoscente e poi cliente Riccardo ne compro’ tantissime, era la sua preferita.
    ma mi hai dato un qualcosa a cui riflette, il sesso de gusti e dei profumi. ;-)

  8. Una nuvola di bontà! Per ora ho sperimentato solo le frittelle con i fiori di acacia ma questi fiorellini di sambuco mi attirano tantissimo
    Un abbbraccio
    fra

  9. Che bellezza, un mazzo di fiori fritti! Suona male ma le immagini rendono bene, proprio bene…….
    Complimenti!

  10. Ho fritto i fiori di sambuco la sett.scorsa…ho due alberi enormi in giardino e ogni primavera mi promettevo di friggerli…niente…quest’anno EVVIVA…ci sono riuscita…e dopo tanta attesa..beh non sono riuscita a finirli (ne ho fritti troppi?)…proverò la pastella di Adrià…perchè no?..ormai ho usato le sue texturas…

  11. Ciao ragazze,
    da un po’ seguo il vs. sito eccezzionale e voglio ringraziarvi per le bontà che proponete e soprattutto per la semplicità della vostra idea di cucina.

    Approfitto del soggetto del post per chiedervi una buona preparazione per lo sciroppo di sambuco: ho provato un paio di volte ma il risultato non è mai stato un granché.

    grazie e ciao

  12. ciao walter, grazie per i complimenti. Sullo sciroppo di sambuco ci stiamo lavorando, abbiamo poca esperienza, ma un albero già adocchiato e a portata di mano, oltre a un articolo su una rivista inglese che parla di cordial di sambuco con il quale prepararare pure un martini… messa in questi termini pure al fotografo sembra più appetibile, dunque credo che presto ci saaranno notizie…

  13. allora attendo fiducioso :)

    grazie mille e buoni spadellamenti

  14. Pingback: Notizie dai blog su Come cucinare con i fiori: frittelle di fiori di sambuco

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