La foto qui sopra è una specie di compromesso, compromesso a tre naturalmente. Sì perchè noi, les filles, vorremmo (spesso, non sempre eh…) immagini un po’ romantiche e sbiancate, in stile Donna Hay per capirsi, tutte tazzine e ciotolini, straccetti appoggiati e piccoli dettagli di colore spesso rotolanti. Il fotografo, lui, tende a sbuffare… roba da femmine, e poi sempre tutto bianco e lo straccetto sotto il piatto ancora? no, per favore no… E allora discussioni sullo sfondo, sullo styling, sullo straccetto… fai come vuoi tu… oppure qualche volta… va beh allora la faccio io la foto… e alla fine a un certo equilibrio si raggiunge quasi sempre. In questo caso i mirtilli rossi aiutavano (i famosi dettagli piccoli colorati e rotolanti), il tagliere, ormai lo sappiamo, risultava fotogenico, la carne era sufficientemente maschia, la luce poteva permettersi d’essere bianca un po’ Donna Hay, un po’ macelleria piastrellata anni sessanta…

in tutto questo c’è da dire poi che una volta cotta la carne era buinissima, un arrostino di quelli nordici in cui la dolcezza della carne di maiale si stemperava nell’asprigno dei mirtilli rossi, ci abbiamo aggiunto anche un biccherino di Teroldego e discussioni in effetti, almeno masticando, non ce ne sono state. Punte.

La ricetta

Ingredienti
1 bel pezzo di arista
mirtilli rossi
scalogno
1 bicchiere di Teroldego
sale e pepe
olio extrvergine di oliva
1 cucchiaio di zucchero (facoltativo)

Abbiamo fatto rosolare la carne da ogni lato in olio ben caldo e poco scalogno finemente tritato, quindi abbiamo aggiunto i mirtilli rossi e cotto in pentola (ad arrosto morto). Verso metà cottura abbiamo aggiunto il vino alzando la fiamma e lasciando evaporare a pentola scoperchiata, sale e pepe quindi servito con il sugo acidulato che volendo si può “correggere” con un cucchiaio di zucchero.

maite

20 Comments

  1. Mi piacciono i mirtilli rossi, tanto quanto quelli blu che avete usato a suo tempo per un altro arrosto.

    Non so cosa voglia dire ‘ad arrosto morto’. Posso avere lumi?

  2. siamo notturne in due allora…

    L’arrosto morto credo che indichi una cottura che dopo la prima rosolatura in pentola, in pentola continua più lentamente e con un qualche sugo a cuocersi fino alla fine

    PS sono nei paraggi tutta la settimana, riusciamo a vederci?

  3. Ciao, bellissime foto e bellissima ricetta. La mia nonna era svedese e quando cenavo da lei, spesso c’era arrosto in bianco accompagnato da una deliziosa ed asprigna confettura di mirtilli rossi! Grazie per questo ricordo dolce e questo profumo d’infanzia!
    Patrizia

  4. Ecco che fine hanno fatto i mirtilli rossi. Splendida fine. Per quanto riguarda le foto sono molto “femminuccia” e adoro lo stile D.H., ma poi quando vedo le foto del fotografo rimango sempre incantata dal suo stile. Quindi continuate tutti con il vostro stile inconfondibile.

  5. la foto è magnifica e quel rosso dei mirtilli proprio rotolante;) ma dove si torvano in gran quantità così? io non saprei dove cercarli qui a bologna…
    dev’essere buonissimo!

  6. devo dire che però la foto è una meraviglia e l’arrostino da lacrimuccia….(mi fate sempre pensare alla montagna voi..)non sapevo che questa cottura si chiamasse così, adottata subito

  7. Questa é bella! Una di quelle ricette che posso fare anche io. Aspetteró l’anno prossimo peró perché di mirtilli rossi non ne posso piú raccogliere quest’anno.
    iLa

  8. secondo me il vostro stile “a 3” è riconoscibile come proprio vostro, e manco a dirlo che lo adoro; è calzante, è netto. Donna Hay sarà Donna Hay, ma Calycanthus è Calycanthus. ;)

    ciao baci
    ninè

  9. la settimana scorsa ho preparato qualcosa di molto simile con lemele… e mi frullava l’idea di frutti rossi piccoli e asprignoli centraa in pieno grazie V

  10. sono dalla parte del fotografo.
    vedo una certa omologazione stile hay foto perfette per carità ma alla fine omologate in qualche modo e a volte senz’anima.
    troppo perfette lucide e patinate.
    senza dubbio femminili questo si :)
    sui mirtilli rossi qui non ce n’è punti, per il teroldego guardo in cantina

  11. Fantastica la foto e geniale l’accoppiata mirtilli/arrosto di maiale!
    Un bacione
    fra

  12. un maiale a pois
    fortunato chi ce l’ha!
    Poverino, lui non sa
    d’esser pieno di pois.
    Un maiale a pois beh, che c’è?
    A pois, a pois, a pois…

    ;-)

    ma che ci frega del simil-hay?
    vai di calicanthus!

  13. Ma io mica li ho mai visti i mirtili rossi… che gradevole scoperta! :]
    Ecco, io sono una che segue lo stile D.H. (anche se poi non è che mi ci avvicino molto eh!)… ma penso che ognuno ha il proprio stile e le foto del fotografo le trovo belle, genuine, creative e raffinate… insomma un pout pourri ben riuscito! :]

  14. Bel preambolo su cosa succede dietro le quinte e foto originalissima. Anch’io trovo che il fotografo ha un suo stile inconfondibile molto essenziale e “maschio”, ma nooooo ;-) Buona serata

  15. Tutti quei cosini che rotolano mi piacciono tantissimo. Prendetela da profanissima, visto che io mai lo mangerei, ma mi è balzata l’idea che questo arrosto starebbe bene con le ciliegie

  16. ops… me lo ero perso causa vacanze al mare, e anche quello alle pesche noci! In effetti dai miei ricordi onnivori il roast-beef dovrebbe sposarsi meglio con il dolcino della ciliegia.

  17. Ciao! Buono questo arrosto e bellissime le tue foto! Adoro i mirtilli rossi ma faccio fatica a trovarli non secchi…
    Ciao Gloria

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