Dalla Sicilia abbiamo riportato molte cose, tra cui una quantità sconsiderata di panetti di latte di mandorla comprati in una pasticceria, o dolceria a dire meglio, di cui bisognerà presto parlare. Arrivati a casa, però, si è posto il problema di cosa farne, perché certo i bottiglioni di latte di mandorla sono una meraviglia nei pomeriggi estivi dondolando sull’amaca, ma fuori contesto (e lontani dall’amaca) si fa fatica a raggiungere il fondo. Dunque nell’assimilazione al latte semplice ci abbiamo fatto un dolcetto classico (in Grecia soprattutto) che ancora sta a metà tra il caldo e il freddo, un po’ come la stagione.

Poi per farla completa ci abbiamo aggiunto anche un profumo un po’ esotico, mezzo cucchiaino di acqua di rose, giusto per aumentare la dose di romanticismo e inutile dirlo al fotografo non è piaciuto: roba da femmine!

La ricetta

Ingredienti
Latte di mandorla (ottenuto diluendo il panetto con l’acqua) in cui far cuocere a fuoco lento il
riso glutinoso aggiungendo una quantità a piacere di
zucchero e una punta di
acqua di rose

è pronto quando il riso è più che cotto e si è ottenuta una specie di crema, si può mangiare sia tiepido che freddo.

maite

14 Comments

  1. e visto che siete sulla strada del latte di mandorla direi…bianco mangiare nella ricetta classica

  2. Nella sua semplicità esprime tutto se stesso con il suo dolce profumo! Sono pronta con il cucchiaio in mano….

  3. questo sì che ha un aspetto avvenente invitante, rispetto al solito risolatte (che per lo meno io conosco)!
    è un nuvoletta cremosa romantica, e c’ha pure la rosa! ;)
    baci,
    nina

  4. IO sono una di quelle che il risoelatte l’ha sempre mangiato salato e quindi questa cosa dolce non sono ancora riuscita ad affrontarla…chissà che non passo presto alla conversione!

  5. Il latte di mandorla è una delle mie bibite preferite e posso vantare una discreta scorta di panetti di pasta di mandorle non ancora utilizzati: il mio gradimento per questo dessert è altissimo!!!!

  6. Incantata da tutti i vostri ultimi post. Bello tornare e ritrovare tanta bellezza

  7. già il riso al latte è uno di quei dessert irresistibili che fanno bene al cuore, se poi arricchito con profumo di mandorle e fiori è quasi una pozione magica!
    Un bacione
    fra

  8. il risolatte mi pice… ma non ho mai provato l’ebbrezza di avere in mano un panetto di latte alle mandorle… deve essere strepitoso?!?
    prossimo viaggio in sicilia non me lo devo fare scappare..

  9. Risi e latte ci piace tantissimo come abbinamento. Del latte di mandrle invece siamo drogate…è una bevanda di cui siamo golosissime!
    Non avevamo mai pensato di unire le due cose e creare questa meraviglia!
    Ora che ci hai dato il suggerimento, seti certa che lo proveremo.
    bacioni

  10. Seguo silenziosamente il vostro blog (ma la parola blog e’ riduttiva nel vostro caso….) da tanto tempo. Mi piace la vostra cucina “poetica”, le foto e le storie che accompagnano le ricette.
    Dopo tanto tempo ho deciso di scrivervi per sapere: ma il riso glutinoso, cos’e’? Intendo, se vado in un negozio di alimentari e lo chiedo, mi guardano male? ;-)
    Grazie ancora per esserci ogni giorno.
    W

  11. Caro Walter
    grazie! di quello che dici e di come lo dici, e di seguirci e insomma tutto, compreso (molto compreso!) di aver scritto, perchè mi/ci fa sentire che non ci guardiamo semplicemente allo specchio che in fondo sì, anche quello da solo sarebbe interessante ma temo facilmente noioso…
    venendo al riso glutinoso la faccenda in realtà è semplicissima, vale a dire che equivale semplicemente al riso che scuoce! cioè quello da risotto, quello che man mano che cuoce perde l’amido e fa una bella cremina, il contrario esatto di quello della pubblicità che non scuoce mai, o di quello asiatico a chicco lungo… insomma per farla breve chiedi riso da risotto e continua a scriverci quando ti va. Un abbraccio

  12. Grazie.
    Avevo l’idea che fosse quello ma mi ha dato la spinta per scrivervi. Una vostra ricetta che faccio spesso e’ la zuppa di mele. Certo, non ora con questo caldo………
    Riscuote sempre un grande…. interesse. Si’, direi che interesse e’ la parola giusta. Sono tutti un po’ scettici ma vi assicuro che non ne rimane mai, ne’ nella scodella ne’ nella pentola!
    A presto.
    W

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