Giusto per rimanere in tema di esotismo altoatesino, questa è una delle ricette che più ho sognato di replicare in tutto il suo aromatico trasporto. La faccenda del resto per quanto esotica, sembrerebbe semplice: ottimo brodo di partenza (di quelli con tutti i crismi, in particolare la pazienza…), ottimo vino (va da sè…) e panna freschissima, la cannella certo, le uova e i crostini, volendo, passati nel burro. Ma la verità è che, per quanto attenta e ortodossa nell’esecuzione, questa zuppa non mi è mai riuscita come nel ricordo, così come in Alto Adige (e a Bressanone in particolare) la praticano con l’agilità di chi fa le cose “ovvie”. Dunque aiuto: qualcuno conosce qualche segreto? Ha la suocera della Valle Isarco? Una ricetta migliore? o forse è meglio rassegnarsi all’idea che una zuppa così valga un viaggio?

La ricetta

Ingredienti
1/2 l di ottimo brodo di carne
1/4 l di vino di Terlano
1/4 l di panna fresca
4 tuorli
sale
cannella
crostini + burro

Scaldare il brodo e quando è bollente unire il vino, abbassare leggermente la fiamma e unire i tuorli d’uvo mescolati alla panna, rimestare con un frusta facendo attenzione a non far bollire il composto. Aggiustare d sale e quando si è raggiunta la giust consistenza servire con una spolverata di canella e/o con crostini tostati nel burro con un po’ di cannella in polvere.

maite

15 Comments

  1. Io credo che l’ingrediente “dov’ero, con chi l’ho mangiata e com’era il mio stato d’animo” giochi un ruolo essenziale ai fini del ricordo di una pietanza. Io mi ricordo ancora un brodino di dado mangiato a Milano. Cosa c’e’ da ricordarsi in mezzo litro d’acqua calda e un dado da brodo; eppure……
    Walter

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  3. Dalla foto ho l’impressione che sia un po’ più liquida del normale o sbaglio? In cosa esattamente non vi ha convinti?
    Ora sfoglio le mie bibbiette altoatesine e poi torno. Intanto buongiorno!

  4. Allora, ho trovato due ricette:
    – una la trovate qui;
    – l’altra viene da un vecchissimo libro che si chiama ‘Bolzano’ e che è tradotto in tre lingue (dialetto, italiano e inglese) ed era di mio suocero (che era di Bolzano).
    Recita così:

    In una pentola, amalgamate mezzo litro di brodo di carne denso, 3 tuorli d’uovo, 3 bicchieri di vino, 4 cucchiai di panna ed un pizzico di cannella. Ponete la pentola sul fuoco e, mescolando frequentemente, riscaldate bene la zuppa senza farla bollire. Servitela caldissima con crostini di pane fritto nel burro e aromatizzato alla cannella.

  5. Uova, uova, ancora uova…negli ultimi tempi qua si va giallo mangiare. Dall’uovo al tegamino del fotografo che mi commosse perchè vi trovo l’essenza del preparare un pasto antico come l’uomo a questa delicatezza un pò ubriaca.
    Non so, ma mi sembra semplicemente perfetto, totalità, assolutezza, miracolo dell’uovo.

  6. Quella che avevo preparato tempo fa (e segnalata da Virgini) mi era piaciuta molto, l’ho replicata varie volte perchè veloce ed appagnte. Sono criosa anch’io: in cosa non vi ha soddisfatto?

  7. Quella che avevo preparato tempo fa (e segnalata sopra da Virginia ) mi era piaciuta molto, l’ho replicata varie volte perchè veloce ed appagante. Sono criosa anch’io: in cosa non vi ha soddisfatto?

  8. c’è quella che fa la mamma!! è semplicemente spettacolare. Vedo di carpire la ricetta e te la mando

  9. emergo dalla pioggia (ancora!) romana, per dire che la sensazione fotografica della Virgi è stata la mia: troppo liquida, poco cremosa oltre naturalmente alla prepotenza del ricordo di Bressnone. Ma riprovo con le nuove versioni. grazie

  10. E’ una delle mie zuppe preferite e hai ragione come la fanno a Bressanone è fantastica! Ricordo ancora la mia prima zuppa al Terlano seduta su una specie di scranno all’oste oscuro a Bressanone, credo siano passati qualcosa come 6 anni ma quella zuppa la ricordo ancora!

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  12. Ho fatto anch’io la zuppa di vino. Non sono riuscito a riprodurre quella di Brixen (anch’io ce l’ho impressa nella memoria come fosse ieri), ne ho mangiato una simile al fuciade, anche quella strepitosa. io credo non ci siano tutte quelle uova, e soprattutto il segreto stia nella panna, ci vuole la panna acida, non la classica panna. Non mi do pervinto, questa è una zuppa divina.

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