Nei nostri quadernetti grigi sparpagliati tra borse, cucine, divani e sedili di treni annotiamo ricette, idee, spunti e soprattutto liste. Liste che non arrivano mai ad essere spuntate completamente e dunque finisce sempre che, tra un quadernetto e il successivo, c’è una trasmigrazione di quello-che-ancora-non-siamo-riuscite-a-fare, ma che certo sicuramente, questa volta sì, ce la faremo. Tra le trasmigrazioni più insistite, cioé più ricopiate da un quaderno all’altro, c’era lei, la moutarde maison, ovvero l’idea di farsi la senape, quella à l’ancienne, a casa.
La ricetta (e l’idea) l’avevamo pescata in rete un po’ per caso, tanto per caso che avevamo finito per smarrirla tra le pieghe del web. Quando con fatica siamo riuscite a rimetterci le mani sopra, a quel punto si doveva fare assolutamente.  Cosa dire? è a dir poco sorprendente, facilissima, forse l’unico dubbio è l’uso della farina che al primo assaggio a fresco si sentiva un po’ troppo persistente, ma è del tutto possibile che con la macerazione si stemperi pure lui. Stiamo a vedere.

La ricetta arriva da qui: http://www.lescuisinesdegarance.com/2009/09/la-moutarde-du-cabanon-fait-maison.html

Ingredienti

300 g di senape in grani (quelli chiari perché ne esistono anche di scuri)
200 ml aceto di vino bianco
250 ml d’acqua
60 ml d’olio extravergine d’oliva (gusto delicato)
100 g di miele
300 g di farina integrale
6 g di sale
curcuma o zafferano

Mettere a bagno tutta la notte i grani di senape nell’aceto. L’indomani frullare nel mixer i grani, l’aceto se ne rimane ancora e l’acqua. Aggiungere poco a poco l’olio, il miele, il sale ed infine la farina e la curcuma per colorare. Frullare fino a quando non si è raggiunta la consistenza desiderata. Mettere nei barattoli e coprire con un po’ di olio. Si conserva bene in frigo.

28 Comments

  1. I quadernetti di Maite sono un mito! Con questa moutarde da accompagnare al probusto d’ordinanza il fotografo sara’ caduto in trance. La voglio assolutamente assaggiare.
    Baci grandi.

  2. era già da un po’ che volevo provare a fare la mostarda.si a vedere così la quantità di farina sembra enorme; non sapevo poi dell’uso del miele.
    mi avete conquistato!

  3. dì.. ma una cosa così buona e particolare, che si fa in un modo così semplice, è peccato non approfittarne! Grazie dello spunto, le vostre ricerche sono sempre così proficue, complimenti!

    • Merci à toi Garance, merci pour ton blog. A bientôt. Dit nous si tu passes par Rome.

  4. @valentina: queste sì che sono rivelazioni..
    @ila: probusto con la senape è il cibo di elezione del fotografo, robe un po’ basiche, ma i maschi si sa…
    @marta: in una buona drogheria, e se per caso vivi a Roma da Castroni ovviamente
    @MlleManu: eh sì andiamo :)
    @lucy: la farina io la diminuirei di un po’
    @cinzia: grazie.
    @garance: bisou a te et merci, merci pour la recette et pour ton italien! A très bientot.

  5. non avrei MAI pensato mai che ci volesse la farina!
    interessante, e grazie per la ricetta, nella quale non penso di cimentarmi comunque…
    ho comprato cucina toscana così da poter competere con la mia suocera maremmana!

  6. la mostarda fatta in casa a partire dai grani!!!!!!!! meraviglia … benché sia strabiliata dalla presenza della farina e in questa dose. E poi mi immagino il fotografo, non tanto per la mostarda … avrà associato i probusti al solo sentir accennare ai grani di senape :-D un grande abbraccio a tutti e … paese che vai, probusti che trovi (come farà, poraccio di un uomo, nella metropoli senza l’ombra di un probusto?)

    • li congela Mic, in grandi quantità e poi si fa le cene da single.

  7. ragazze sulla farina siamo tutte sulla stessa lunghezza, se qualcuna trova altre versioni possiamo fare una cosa comparata

    @barbaraT: felicissimi di “esserti entrati in casa” con la Toscana ma sai che con la suocera, maremmana per di più, è sempre difficile?

  8. da provare in attesa di tornare a Parigi e prenderne ancora di quella alla spina che vendono in barattolini tipo quello della foto! A casa sdoriamo la moutarde!
    Ciao

    • Hai proprio ragione Lucy, dobbiamo andare a Paris prestissimo. Youppi.

  9. Qual’è l’abbinamento di cibo più appropriato all’utilizzo di questa salsa? Purtroppo non amo tantissimo le salse e le uso molto poco..questa però mi intriga!
    Complimenti per i due libri che sono entrati a popolare la mia biblioculinaria…e la mia cucina..e il palato della mia famiglia oltre al mio!!!ho già sperimentato diverse ricette e tutte con successo ( lo stocco alla messinese ha riscosso un successone!
    Un caro saluto e a presto!

    • Carla, grazie per i complimenti siamo felicissimi di essere entrati nella tua cucina :)) Per quanto riguarda l’abbinamento della senape in grani sono sicura che il fotografo ti direbbe con i wurstel, anzi con i probusti che sono i wurstel di Rovereto, ma in realtà la senape è più declinabile di quanto sembri l’abbiamo usata per arrosti e persino con le cozze… e anche nella ricetta di domani che è un grande classico della cucina francese.

      • Sai che ad una degustazione di prodotti irlandesi ho assaggiato delle ostriche accompagnate da gelatina di pomodoro e, per i più arditi, da un pizzico di moutarde a l’ancienne ed erano ottime? e con le cozze mi hai incuriosita… Ciao!

  10. GRAZIE!Non vivo a Roma, la cercherò dalle mie parti, al massimo andrò a Milano che sicuramente sono piu’ forniti

  11. Anni fa, studentessa sgarzina priva di capello bianco pervicace, ne avevo sempre un vasetto in borsa, unitamente a freschissimi (in borsa mica tanto poi)gambi di sedano bianco da intingervi. Sempre detto d’esser teutonica nell’anima, mica bratwurst&crauto!. Avessi la farina integrale, la rifarei subito. Ma se mi conosco come le mie tasche, in qualche cassettino dovrei riuscire a scovarne un sacchetto :) vado, e torno!

    • Reb, io devo conoscerti. L’immagine di te giovincella con la senape e i gambi di sedano in borsa mi perseguiterà, già lo so..

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  15. L’ho rifatta senza farina… D E L I Z I O S A, piccante e profumata come piace a me. Grazie!

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