Ce l’abbiamo fatta. La missione è compiuta e in 34 ore soltanto. Siamo stati all’ikea, al supermercato, al mercato, dal ferramenta, abbiamo avviato la prima lavastoviglie, cotto il pane, invitato mammà a cena. Abbiamo comprato piatti, bicchieri, mestolame, riso, tè, senape in grani, una teglia da plum cake (eh sì la vendono pure dal ferramenta), patate, pepe, aglio, una brocca e una candela. Abbiamo soprassieduto su 2 o 3 cosette, ma insomma il grosso è sgrossato, la cucina di Aldo finalmente abitata, il corso di sopravvivenza alimentare per single avviato. Perché poi, nel passare dalla teoria alle mani in pasta, si finisce per scoprire che non è così difficile, che non è così  brutto, che non è così noioso, che ci si può mettere lo stesso tempo che a scongelare i 4 salti, ma vuoi mettere?
Nella nostra cena di crémaillère c’era pure Sandro, amico fraterno del nostro Aldino, napoletano pure lui, single pure lui, sbarcato da poco pure lui in una cucina tutta sua, serve dirlo? la prossima volta tocca a lui.
Per intanto lasciamo traccia di questo primo menù di emancipazione che serva da promemoria (e volendo pure di traccia per i compiti a casa!) e qualche foto scattata di corsa, giusto a ricordarci che abbiamo ritrovato il sud..

Cosa abbiamo cucinato-mangiato:

– pane dell’ikea (una genialata! ci torneremo sopra…)
– minestra di patate e latte (http://lacucinadicalycanthus.com/?p=586)
– arrosto alla senape ( http://lacucinadicalycanthus.com/?p=630)

+ mozzarella, +  insalatina (con fogliette fresche di salvia), + gelato

maite

13 Comments

  1. Una lacrima scende pure a me, che nostalgia, che meraviglia i mercati di Napoli e che prezzi…mai più trovati ;)
    Baci

  2. Pingback: Napolibit »  napoli toccata e fuga – la cucina di calycanthus

  3. Vai Aldì che ce la puoi fare… la prossima volta la cena la prepari TU!

  4. Pingback: napoli toccata e fuga | Il blog di altreidee.info

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