Nel nostro libro di cucina toscana troneggia (e non a caso) una foto a tutta pagina di Duccio, in carne ossa barba e falcetto, ritratto proprio nel suo campo a Tregole, vicino a Castellina in Chianti in un giorno dell’estate scorsa. Per scattarla quella foto, il fotografo aveva passato uno dei suoi momenti più difficili attaccato ai polpacci (stranamente nudi) da sciami di zanzare che lo avevano combinato come un lazzaro a pois. Ma c’eravamo voluti proprio andare nel campo, intenzionati a risalirla fino in cima questa filiera corta, cortissima che dai mercati (quello di Castellina tutte le settimane, ma pure quello biologico di Firenze una volta al mese) porta alla terra di Duccio. Sì perché lui le erbe aromatiche le semina, le coltiva, le raccoglie, le essicca, le riduce in polveri che poi amalgama in misture alchemiche etichettate su barattolini mignon, con calligrafia, pure qella, rigorosamente a mano.
Sul libro avevamo parlato di una sorta di curry toscano, ma da allora Duccio sembra averci preso gusto con le derive sperimentali ed è arrivato a immaginarsi una moutarde in polvere ad attivazione acquatica: lui ci mette le erbe sue (senape, mirto e rafano), l’acqua va aggiunta a parte. Geniale no?

La ricetta in effetti non è che ci sia, ma se siete così fortunati da avere a disposizione le erbe e la radice in questione provateci assolutamente, del resto Duccio stesso sostiene che il miglior metodo è la curiosità, la miglior guida il naso.

Duccio Fontani
loc. Tregole, 81
53 011 Castellina in Chianti (SI)
tel 0577- 740662

12 Comments

  1. Interessante, certo che il mirto e il rafano non si trovano in Nuova Zelanda (ci ho gia’ provato, a cercarli intendo, non a miscelarli), e sono curiosa di sapere come la usa Duccio. Ovviamente se va bene solo per la carne non fa per me, mafari va bene per le barbabietole rosse grattuggiate…

    ciao
    A.

  2. Il libro è bellissimo, l’ho comprato mesi fa (anche la cucina siciliana) ed ogni tanto mi diletto a ricreare le ricette della mia (ancora in parte sconosciuta) regione. Il curry toscano è un portento!!!
    ciao

  3. volevo dire sognato, vabbè mi siete venute in sogno,senza numeri però, solo con un paio di ricette

  4. Lo voglio, quell’intruglio ha da essere mio. Toccherà guadagnare il Chianti…

  5. Pingback: se son bulbi fioriranno(?) – la cucina di calycanthus

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