E adesso da dove cominciamo? Qui occorre  provare ad appigliarsi a un filo, uno pescato quasi a caso, e patire da lì per cercare di dipanare un racconto quasi sensato di quel che è successo a Berlino in questo week end lungo e corto, che ha dilatato le sue ore.

Di corsa, di corsa. Siamo arrivati un po’ di corsa nella notte di venerdì bigia e ugualmente umida tra Roma e Berlino, poi tutta una giornata convulsa di preparativi e sorrisi, sorrisi e preparativi che di parole tedesche ne avevamo in bocca assai poche. 5 chili di involtini (alla zia Graziella saranno fischiate le orecchie), 8 padellate di melanzane per la caponata più grande della nostra vita (montata in quattro tempi), un numero imprecisato (ma a tre zeri) di olive farcite, sei scaccie più o meno ragusane e il solito miracolo delle minne (questa volta però con ben 28 stampini).

E fin qui è un racconto stringato di un’emozione in realtà vivissima. Perché presentare la nostra Cucina siciliana (in versione italiana e tedesca) a Berlino è stata una festa, una di quelle cose difficili anche solo da immaginare nella storia breve, anche se densa, di questo nostro percorso etereo da un lato, e fisico, fisicissimo dall’altro. Ma la meraviglia del cibo al fondo è proprio questa concretezza, che occupa le mani, che condivide il tempo, che passa, proprio come la parola, dalla bocca, dalla testa e dal cuore. E meglio di così a Berlino non poteva essere.

Per tutto il giorno abbiamo saltellato dalla libreria alla cucina, dalla cucina alla libreria: la Dante Connection su Oranienstrasse e il café Dresden proprio girato l’angolo su Dresdener Strasse, nel quartiere di Kreuzberg. Le libraie hanno cucinato con noi, la cuoca forse si è persa in un libro. Abbiamo usato ogni idioma, italiano, francese, inglese forse persino il tedesco, abbiamo corso su è giù dalle scale, abbiamo girato mille volte l’angolo tra libri e cucina. Si poteva volere di più?

Ma se la preparazione è stata un gioco (faticoso ma bello!) giocato insieme (e persino il fotografo infreddolito si è sdato…) la sera le parole hanno avuto tutta la loro calma e il loro tempo finalmente disteso.

E qui grazie di cuore a chi ha organizzato e reso possibile tutto questo.
Le meravigliose libraie della Dante Connection, Jana, Stephanie, Judith e Franzisca, grazie di averci invitato, grazie di averci accolto, grazie di aver fatto tutto così bene.
Il cafè Dresden, ovvero Sabine, Manuel, Carolina e tutti ma proprio tutti quanti, grazie per la disponibilità, grazie per la cura nella spesa, grazie per essersi lasciati invadere, grazie per le loro meravigliose quiches e il frullato di grano germinato (ne riparleremo…).
Grazie infinite a Elisabetta Gaddoni che ha parlato di noi saltellando egregiamente tra due lingue, grazie per il suo calore, grazie per la sua competenza.
Grazie, grazie davvero a chi era lì, grazie per la curiosità, per le mille domande, per la partecipazione, per la gentilezza, grazie per i sorrisi.

E infine un grazie grande a Giulia che per prima ha intravisto che tutto questo poteva davvero succedere.

Tschuss!

16 Comments

  1. Ma quanta bella gente!
    Ma che bell’evento!
    Peccato non esserci stata…
    Ma chissà… un giorno…
    Un abbraccio e complimenti!

  2. bellissimo!…. senza parole ma un sorriso che si distende su tutto il viso senza potersi fermare.
    siete stupendi.

  3. complimenti complimenti complimenti!! uno per ognuno di voi!!!

  4. Enhorabuena!
    Lo mejor de todo: se ve que la gente estaba feliz con vuestro libro … Pero sobre todo con vosotros, que sois unos artistas!
    Estoy deseando el dia q se edite un libro en catalán… y me parece q será pronto!
    Os quiero!
    Cesca

    • ilfotografo Reply

      Por el libro en catalan aun hay que esperar un poco… Pero nunca se sabe, nos estamos preparando. Gracias por lo que escribes, a ver si te veo por aqui al estreno del proximo libro.

  5. Peccato che Berlino non sia proprio dietro l’angolo, quanto mi sarebbe piaciuto esserci. Complimenti a voi tre per quello che fate, sempre.

  6. Bravissimi! Arriva sin qui l’atmosfera di festa, conviviale e…quasi il profumo…(e immagino quanto lavoro “sorridente”)
    Baci

  7. Mi sono emozionata leggendo! Bravi voi, sempre, tanto….e ammazza’, quanta gente!!! (scusate il francesismo :)

  8. Ma… c’è pure una fotografa fotografata dal fotografo!

  9. stupendo reportage,sono molto orgogliosa della scelta delle pietanze attraverso il cibo tutta la famiglia si stringe attorno a te bravi un abbraccio

  10. Grazie a tutti! è vero, è stata una magnifica esperienza per tutti e tre ed è bello che passi da qui da dove tutto è partito.

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