Questa zuppa l’abbiamo inclusa in uno dei menù pubblicati nell’ultimo pdf, quello arancione, dedicato non solo a un colore ma anche e soprattutto alle vitamine. Ora in clima di freddezze stagionali e di picchi di influenza sembra una buona idea ricucinarsene un piattino, una scodella, un bicchierino, una tezzetta perché è buona e fa bene al corpo allo spirito, al pancino, alla gola, insomma un po’ a tutto.
Ne approfittiamo anche per dire che l’ispirazione per confezionarla la prima volta ci è venuta, come spesso è accaduto, da Anne Catherine Bley sfogliando ancora una volta il suo libro, ma ricondando soprattutto con nostalgia quando la zuppa ce la preparava proprio lei: passavamo nel suo negozietto piccino piccino a Parigi e la salivamo a casa ancora calda nel contenitore semplicissimo e ultra chic con la tazza stampata.   

Ricetta

Ingredienti

300 g di carote
1 grossa cipolla bionda
2 cucchiaini di zenzero in polvere
50 cl di succo di mandaranci
20 cl di succo di pompelmo
il succo di mezzo limone
50 cl di acqua
20 cl di panna liquida
½ bicchiere di Cointreau
 

Pulire le carote e cuocere a vapore fino a quando non risultino morbide. Tritare finemente la cipolla e far rinvernire in poco olio di oliva, aggiungere lo zenzero in polvere e quindi le carote, schiacciandole con una forchetta. Versare il succo degli agrumi e lasciar cuocere per circa 20 minuti a fuoco basso allungando man mano con l’acqua. Passare a setaccio il composto e rimettere sul fuoco, aggiungere mezzo bicchiere di Cointreau e la panna, aggiustare di sale e servire con una spolverata di pepe.

Nota: per una versione ditetica togliere la panna e il Cointreau (!)

maite

 

18 Comments

  1. Grazie Denise, grazie Meb!
    @cobrizo: e come è andata? a proposito di libri, non te lo dico ogni volta perché ho paura di ripetermi, ma i tuoi disegni sono belli davvero!

  2. Mademoiselle Manuchka Reply

    vitaminica..
    corriamo (caviglia slogata permettendo) a fare razzia di agrumi e poi, di corsa al caldo..
    bisous

  3. Sorrido perché avevo fatto questa zuppa proprio l’anno scorso, nello stesso periodo dell’anno, per disintossicarmi e mi era piaciuta moltissimo. L’avevo fatta senza panna e Cointreau, ma deve essere deliziosa in versione “più ricca”.
    Buona settimana a voi tre

  4. è andata bene, anch’io senza panna e cointreau, come dicevate voi. quel libretto è così bello! ;-)

    grazie. repetita iuvant! ;-)))

  5. @Mlle Manuchka: courage! ma ti invidiamo il marché d’Aligre…
    @Alex: quando si dice le affinità elettive… buoma settimana anche a te e complimenti ancora per quel frullatino che non riesco a togliermi dalla testa… ehm…

  6. Anche io ho quel libro e anche io ricordo molto bene le zuppe della Bley cucinate da lei stessa. La zuppa, il pane, un po’ di formaggio volendo. Per me l’incontro con questo libro è stata una piccola rivoluzione colorata ;)

  7. Sottoscrivo quanto detto da Alex, ho provato la sua ricetta molto simile alla tua e l’ho trovata ottima. Carote, agrumi e zenzero si combinano perfettamente.
    Certo mi incuriosisce anche la vostra versione, soprattutto per il Cointreau che credo dia un accento quasi balsamico.
    Il raffreddore stenta a passarmi perciò tenterò anche questo rimedio, grazie :-)
    Al solito, bellissima foto.

  8. mamma mia che delizia che deve essere….
    Io ho provato l’abbinamento Zucca e arancia, ma questa ricettina mi ispira proprio
    Grazie

  9. @fiordisale, grazie mille… e come si dice dalle nostre parti, perdindirendina…

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