Il primo nome botanico attribuito al carciofo sarebbe Cynara scòlymus L. e contro le apparenze da latinorum privo di fantasia, sarebbe nome legato a diverse leggende e interpretazioni. Alcuni sostengono che derivi da “cinis” cioè dall uso di concimare con la cenere i terreni dove sarebbero stati piantati i carciofi, secondo altri romantici seguaci della mitologia latina gli verrebbe da Cynara, una bella fanciulla dai capelli color cenere che fu trasformata da Giove innamorato (!) in carciofo (!!).
Del resto tutto questo mistero etimologico ben si sposa con la sua fisiognomica, il carciofo è ortaggio che sembra volersi difendere più di altri con le sue foglie appuntite, ma che vuole attirare con il suo bellissimo fiore.
Con quelli piccolini e teneri che si trovano in questo periodo (con poche spine e naturalmente niente fiore) abbiamo ricavata una preparazione veloce e “dietetica” sempre per rimanere in tema di disintossicazione. In fatto di nomi poi anche qui si è giocato sull’ambiguità: non si tratta di un vero hummus (manca la tajina) ma ci piaceva declinarlo sulla lunga scia di hummus più o meno autenticati che stiamo spalmando via via…

La ricetta

Ingredienti

1kg di carciofi piccoli
un limone
olio extravrgine d’oliva
alloro
uno spicchio d’aglio
erbe aromatiche miste (dragoncello, maggiorana, prezzemolo)
sale e pepe

Nota: Abbiamo trovato questa ricetta su un vecchio numero di Sale & Pepe ma lì si usava solo il cuore del caciofo, noi abbiamo provato con piccoli carciofi teneri interi.
Mettere i carciofi a bollire in una pentola con l’acqua, sale, succo di mezzo limone, l’aglio, due foglie di alloro e pepe in grani. Dopodiché si passano al mixer i carciofi scolati, il succo del limone, prezzemolo, maggiorana (noi non lo avevamo, ma ci andava anche il dragoncello) e un po’ di olio extravergine d’oliva, quanto basta per renderlo cremoso.
A questo punto lo si mette in barattoli di vetro e se si vuole conservare per maggiore tempo, si copre con olio extravergine d’oliva e si fa sterilizzare i barattoli in una pentola d’acqua per una trentina di minuti.
marie

29 Comments

  1. Ma dai sono la prima!!! Che emozione!!! Fantastica anche questa ricetta e relativa fotografia!!! E poi i carciofi sono una verdura veramente fantastica.

  2. Sono la prima e sono anche la seconda!!! …oggi monopolizzo il blog ;-) Mi domando…una volta preparato questo hummus, e magari imbarattolato e sterilizzato, poi come lo si usa? Lo si diluisce per farne vellutata? Si usa come base per un sugo per la pasta, magari con un po’ di bottarga? Oppure lo si usa come base per un risotto? Quali sono i vostri suggerimenti?

  3. @lucia, lo si spalma sul pane o su dei piccoli crakers, forse puoi provare per la pasta, ma direi diluendolo molto poco, solo con po’ di acqua di cottura.

  4. @comida, anche io voglio vedere questo libretto e conoscere la tua bellissima bambina.

  5. Certo che Giove c’aveva proprio niente da fare, eh?!??
    Buonissimo anche questo. Mi sa che lo faccio e ci metto su un pizzichino di liquirizia.
    O forse cuocerlo con qualche radicetta di liquirizia?? Mumble mumble…
    Scusate. Sono fissata col connubio carciofo-liquirizia.

  6. Bellissima idea, ma le vostre lo sono tutte, domanda? ci vedreste un cucchiaio di tahina? forse no eh?
    Comunque me l’appunto lo stesso questo dip!
    Grazie

  7. Bellissima questa salsa che oltre che spalmata su una fetta di pane abbrustolito trovo eccezionale anche per condire la pasta!
    Un abbraccio
    fra

  8. mmm alcachofas! Me gustan en todas sus formas, además que estamos en plena temporada.
    Saludos!

  9. Perfetto per la stagione e tra l’altro me lo immagino davvero sfizioso!
    Un applauso, meritato come sempre!

  10. @sol e @cri: vero! “en plena temporada” come suona bene!

  11. Mademoiselle Manuchka Reply

    scusate scusate, domanda:
    ma il periodo dei carciofi, sopratutto quelli piccini, teneri e buonissimi, non é la primavera?
    non starete mica dicendo che io vivo in un inverno illusorio quà, in questo pseudo nord ancora gelido..
    non mi starete mica dicendo che voi andate già per mercati a cogliere primizie deliziose in sandali e désabillé?
    prendo il primo aereo..

  12. @Mlle Manuchka, si prendi il primo aereo e vieni a roma… no, non preoccuparti ancora non siamo in sandali, ma è vero che ci sono i carciofi sia di questo periodo che poi più tardi a primavera.. ma direi che organizzeremo presto una cosetta tutti insieme e potremo finalmente camminare a piedi nudi.

  13. Beh… che dire? A parte chiederti se possibile eliminare completamente l’aglio?
    Amo i carciofi e questa cremina sembra davvero invitante… già mi sembra di sentirmela in bocca! :-)

  14. Mademoiselle Manuchka Reply

    e poi i carciofi fanno benissimo al fegato..
    :-D

  15. Sono molto felice di aver scoperto questo blog meraviglioso!
    Belle foto, belle ricette, bell’atmosfera e pure, come ad accogliermi, una ricetta vegan :D
    Mo la smetto con il lecchinaggio, eh?

  16. ilfotografo Reply

    hola sol, si, he visto tambien tu sopa de alcachofas y me parece estupenda con las almendras. aqui en roma se hacen “a la romana” y tambien “a la giudia” y son platos tradicionales. besos

  17. ma dove li avete trovati i barattolini della weck? (quelli con i gancetti sullo sfondo), io ho dovuto comprare il miele da “gusto” a peso d’oro pur di averne un paio… li trovo meravigliosamente retro…

  18. barbaraT: consolati! pure noi… meno male che il miele al castagno è il mio preferito

  19. @Azabel: grazie sei gentilissima e ricambio i complimenti sentiti davvero: quei dolcetti con nome impossibili tutti tondetti sono carinissimi e io che poco adepta alla cucina vegan pensavo fosse solo zuppette terrose… verremo spesso a trovarti e ti mettiam subito nei link

  20. @barbaraT, si, proprio Gusto.. abbiamo cercato su internet se si trovavano da comprare, ma abbiamo fallito.. quando ne trovi un rivenditore, facci sapere.

  21. io ho trovato solo questo… ma è tutto in tedesco… se conoscete qualcuno che riesce a capire come si fa a ordinare online fatemelo sapere!
    http://www.weck.de/

    piesse: tanto per restare in tema, evito di fare i soliti mielosi complimenti che vi meritereste, tanto che ve lo dico affà…lo sapete che siete dei geni, no? sul campargello dell’altro giorno sono rimasta sbigottita da cotanta stupefatta ammirazione da non riuscire a mandare alcun commento che valesse la pena di essere pubblicato…

  22. Non c’è una volta che passi dal vostro blog e resti delusa: questa poi per me è davvero nuova e, visto che sono a dieta, perfetta, grazie!!!

  23. @Ady, si scusaci ci era sfuggito, ma sinceramente non la metterei la tahina, il carciofo era così delicato… però se provi facci sapere.

  24. ho fatto una cremina simile aromatizzata alla menta piperita… una specie di carciofo romano spalmabile :-))) ora voglio provare la vostra… sarà buonerrima :-)

  25. Nooo Bimbe, anche l’hummus di carciofi!! questo è da fare immediatamente, i carciofi abbondano in casa mia in questo periodo!! e poi è verdura, che fa sempre bene!! ma che dite, andrà bene anche con altre verdure???

  26. @mariachiara: non c’è limite alla versatilità dell’hummus, ma bisogna pure che sia verdura di sostanza e per amore di etimologia bisognerebbe anche aggiungere che sarebbe più corretto chiamarlo dip, ma è così importante?

  27. hai ragione dip o hummus non è importante, è una bella ricetta un ottima alternativa di come preparare il carciofo

  28. Pingback: hummus, quello classico – la cucina di calycanthus

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