Ne sapete altri? No perché qui si è scatenato un putiferio di regionalismi.
Il più sconvolto è stato il fotografo che come un disco rotto continuava a ripetere: “ma qui a Roma si chiamano frappe” e gli pareva impossibile che esistessero altrove e soprattutto che si chiamassero altrimenti. Marie a dire: “cenci, sono cenci… Marcella li fa buonissimi“, ma in Trentino sono crostoli, o grostoli, o grostoi, a Venezia educati galani, in generale un po’ per tutti chiacchiere generose, fino a diventar bugie… 

…anche se il fotografo ancora insiste: “ma si chiamano frappe…”

La ricetta

Ingredienti
300 g di farina
40 g di zucchero
5 uova
la scorza grattugiata di un limone
1 bicchierino di grappa
un pizzico di sale
zucchero semolato

Impastare la farina, lo zucchero, le uova, la scorza di limone, la grappa e il pizzico di sale fino a formare una pasta liscia e lucida. Lasciarla riposare in frigo ricoperta di pellicola per una mezz’ora, quindi stendere la pasta con il mattarello e ricavarne i rettangoli con la rotella dentata. Friggerli pochi per volta in olio caldissimo, scolare bene su carta assorbente e spolverare di zucchero semolato o a velo (qui a votazione più o meno democratica c’è una preferenza per quello semolato più rustico…)

 maite

25 Comments

  1. fiocchetti! In Romagna si chiamano fiocchetti, perchè prendono quella forma pinzandoli al centro con pollice e indice; a Bologna, invece, sfrappole…

  2. Anche per me si chiamano frappe! E le più buone le faceva la mia portiera … quando ero piccina. Le offriva a tutti i bambini del palazzo. Che delizia

  3. hey calicantiiiii… anche io ho postato le chiacchiere un paio di giorni fa e la ricetta è diversissima. Ciò vuol dire che devo rimettermi alla prova anche con la vostra ricetta!
    Un abbraccio

  4. Io, ho scoperto che alcuni li chiamano anche Frappole.
    E poi tutti i nomi in francese… bugnes, merveilles, beignets de carnaval, oreillettes…e negli altri paesi?

  5. fatte anche io proprio ieri! e qui ancora facciamo le bollicine proprio come una frappa che frigge! che bello sembrano pure simili alle mie…un onore! :)

    ciao un bacio

  6. Fatte ieri!
    Volevo postarle anch’io oggi e l’idea del titolo era piú o meno la stessa… ma naturalmente non reggerei mai il confronto con questa meraviglia di foto, quindi passo.
    Bbbbone le chiacchiere!

  7. Cenci, si chiaman cenci, se poi la ricetta è della Marcella, son cenci per forza, non possono avere altro nome!! ;-))

  8. In Puglia le chiamiamo CHIACCHIERE e qui in Piemonte le chiamano BUGIE…
    una pregunta piccolissima: secondo voi si possono fare anche in forno le vostre?
    Buon giovedì grasso…
    Anna

  9. Mademoiselle Manuchka Reply

    io da piccola ( e qualcuno di voi la sa bene) me ne sono fatta un indigestione..
    chiamatele come ve pare..

  10. tantissimi i nomi delle frappe! Ho fatto una piccola ricerca riassunta in un post della settimana scorsa.

    qualche esempio?
    cenci, chiacchiere, frappe, stracci, ma anche chisoi, ciaccer, manzòle, grostoi, galani, sassole …

  11. Per me..son tutte chiacchiere!!! :))
    E la versione che preferisco è proprio quella con la grappa, anche se mi sembra di ricordare che nella mia ricetta abituale ci siano meno uova….

    In Puglia si mangiano spolverate di zucchero a velo, invece qui in Campania ho imparato che si intingono nel “sanguinaccio” (fatto ormai solo di ciocolato, senza sangua, tranne nei paesini…)
    Buon Carnevale !

  12. Per noi sempre cenci son, e anche la ricetta della Anna non è affatto male, anzi… Sarà che poi mi ha fatto tornare bambina, ma sono veramente buoni!!!!

  13. chiacchiere, si chiamano chiacchiere! tsk
    e sono inseparabili dal sanguinaccio! altro che frappe e cenci ecc.
    mmmm che voglia adesso uff

  14. Pingback: Notizie dai blog su Le chiacchiere (cenci, frappe, e altre denominazioni)

  15. io ne ho contati QUATTORDICI!
    cenci, frappe, chiacchiere, sfrappole, sfrappe, bugie, crostoli, galani, cioffe, fritole, lattughe, fiocchetti, intrigoni, crogetti…

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