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Cips salutiste di zucca

Ci avevamo ragionato sopra nella stagione delle zucchine e quella delle chips in versione salutista era stata una grande risorsa per coccolarsi tutti insieme (Fotografo compreso, lui che mangia praticamente solo semi e bacche).

Per le zucchine tocca aspettare l’anno prossimo, ma imparato il trucco si arriva facilmente a una formula applicabile in molte situazioni: vale a dire una panatura senza cereali (dunque gluten free e bassa in carboidrati) che non è punitiva ma anzi rende appetibile praticamente ogni cosa.

Per fare chips di quella bella zucca violina abbiamo aggiunto anche i funghi, che ci stavano benissimo ma le variabili e le variazioni si annunciano moltissime.

La ricetta

Quantità ad occhio, a seconda della quantità di zucca che avete a disposizione. Tenete conto che con queste quantità di panatura ho infornato due teglie.

Ingredienti
zucca
mandorle
nocciole
lievito in scaglie
funghi secchi
pepe
olio extravergine di oliva

Lavate la zucca, asciugatela e dividetela a metà. Tagliate delle fette sottili (probabilmente con la mandolina è più facile ma io me la sono cavata bene anche con un coltello affilato a lama larga). Disponetele su un panno pulito e lasciatele asciugare all’aria.
Nel frattempo frullate un pugno di mandorle, una decina di nocciole, due cucchiai di lievito in scaglie e un cucchiaio abbondante di funghi secchi, poco pepe.
Con un pennellino spennellate con l’olio extravergine le fette di zucca una per una (sì, è un poco un lavoraccio) quindi passatele nella panatura e sistematele su di una teglia rivestita con carta da forno. In forno già caldo a 160°C per circa 15 minuti, o comunque finché non diventano croccanti (dipenderà dalla zucca e dal forno). Servite con poco sale.

la settimana della zucca 2. chips di zucca

 

Questa è in realtà una specie di non-ricetta: così facile da sembrare spontanea, una di quelle cose che si fanno da sé facendoti approfittare della generosità che cresce sugli alberi e, in questo caso, spinge dalla terra.
La includiamo nella settimana della zucca un po’ con intento celebrativo (“la zucca è buona anche senza quasi niente!”), un po’ perché è una cosa che mangiamo spesso e soprattutto perché la mangiamo senza senso di colpa… Antitetiche per calorie alle polpettine al camembert di ieri queste chips sono cotte in forno, senza olio e senza nulla se non una spolverata di noce moscata e sale grosso, ma sono golose quasi quanto quelle…

cartoccio di fruste rosa

Noi le chiamiamo fruste“. La pescivendola del supermercato dove le abbiamo viste la prima volta aveva ragione in effetti… e viene da aggiungere pure rosa, sì perché questi pesciolini dalla forma a nastrino sono, da crudi, di un rosa tenero che si mischia all’argento.
Il nome “vero” è cepola , ma ha pure un sacco di altri nomi da bandiera rossa a galera  passando per tutte le variabili regionali. Non è molto diffusa, ma comincia ad essere commercializzata, e da sempre sulla costa adriatica è usata per il brodetto e la zuppa essendo pesce piccolo e piuttosto spinoso.  

chips di sedano rapa

Si potrebbe pure dire che questa è una settimana di cavoli e rape, ed in effettiè vero che quando si ha un alimento tra le mani si finisce spesso per rivoltarlo da tutti i lati.
Dunque oggi con il sedanorapa (vedi dizionario) ci abbiamo fatto delle chips che sono piene di virtù, dietetiche in primo luogo… sono cotte in forno, assolutamente senza grassi (!) ma hanno un gusto divertente, appena dolce e una consistenza tra il croccante e il morbido. Sono facilissime da fare e si conservano in un barattolo ben chiuso per qualche giorno e accompagnano bene le prime zuppe… 

 

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