Tag

lelevain

Browsing

cheese cake giapponese

È tempo di peonie, ed è tempo di compleanni, sarebbe anche primavera ma su questo punto viviamo geografie lontanissime: a Barcellona un maggio frescolino ma luminoso, a Roma un cupo novembre.

Il Fotografo non se ne fa una ragione, e ogni lunedì all’alba parte malmostoso andando incontro a cicloni, acquazzoni e soprattutto un freddo che vive come un affronto personale. Lo consola almeno un poco sapare che il mercoledì rientrerà alla base cercando di non portarsi l’acqua nelle scarpe e sempre con qualche piccolo regalo che viaggia in sù e in giù, incurante dei confini spazio temporali.

La settimana passata si portava (più o meno inconsapevolmente) questa delizia candida e sofficissima che la Marie gi ha infilato nello zaino con tutto lo stampo.

Un cheesecake (o una cheesecake che dir si voglia) ma in versione giapponese, che la Marie ha imparato però a Trastevere, propio a pochi passi da Piazza San Cosimato, in via Mameli, da Ottagoni (che è negozio di cucine ma anche luogo di corsi e presentazioni dove una volta abbiamo fatto noi una gara di crostate…).
La Marie ci va particolarmente di buon umore quando c’è Giovanni Solfrizzi della pasticceria Le Levain, che sta pure lui a pochi minuti da San Cosimato. Insomma roba giapponese ma tutta trasteverina!

Japanese Cheese cake

Per uno stampo piccolo da 15 cm di diametro

Ingredienti
50 g di latte
30 g di burro
125 g di philadelphia3 tuorli
3 albumi
la buccia di un limone non trattato
10 g di maizena
30 g di farina 00
1 g di fiore di sale
60 g di zucchero

Riscaldare il latte con il burro e la philadelphia a bagnomaria. Dopodiché fuori dalla fiamma, aggiungere i tuorli, il sale e la buccia di limone. Setacciare la farina e l’amido ed aggiungere al composto. Infine montare a neve albumi e zucchero con una consistenza ferma ma non rigida ed amalgamare i due composti senza smontarli.
Foderare in modo accurato per evitare le pieghe della carta forno.
Versare il composto nella teglia e cuocere a forno statico a 165 gradi per un’ora a bagno maria.

Pin It