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quiche con zucchine (romane) e ricotta

“no ma che dici?! te lo mando un pacchetto di zucchine sottobraccio al Fotografo?”
Magari! ci sarebbe da dire, perché quando in primavera si ha voglia di verdure in tutti i modi, e i banchi dei mercati (italiani) si accendono di colori a Barcellona si tira dritto e ci si consola con la frutta, perché le zucchine continuano ad essere quelle a buccia scura, grosse, acquose e insapori che c’erano a gennaio e che ci saranno a luglio. Roba che viene la curiosità di capire dove è cresciuta, se ha visto mai il sole, la pioggia, la terra, se c’è stato mai un fiore a farle festa a dirle sveglia che è primavera.

frittelle dolci di zucca-spina

Quando Myrna ha visto sul tavolo della cucina del fotografo questa zucca spinosa nel suo italiano pieno di labiali ma perfettissimo ha spiegato sorpresa che quella era una verdura filippina, una cosa di casa sua. Filippina dunque, ma pure siciliana… perché Maite a sua volta si ricordava di certe frittelle dolci mangiate qualche volta dalla nonna, buonissime ma soprattutto fascinose perché ricavate da qualche cosa che più che un alimento pareva un animale preistorico.
Chiamata la nonna, ricavata la ricetta! altra faccenda però capire come sbucciare questa zucca-dinosauro tanto spinosa da lasciarci le penne e le dita, ed il fotografo ha finito per infilarsi i guantoni da neve. Myrna e la nonna avrebbero riso a crepapelle ma lui è terribilmente freddoloso oltre che assolutamente impavido…

Zuppa di cucuzzalunga (zucchina lunga)

Zucche (tra poco…), zucchine e zuccotte: la famiglia è più nutrita di quanto si possa sospettare…
di zucchine ce ne sono di “normali”, di tonde e di spinose, questa qui è lunga e verde chiaro, si usa molto in Sicilia (da lì viene il nome di cucuzzalunga) ma in questo periodo si trova praticamente in tutti i mercati di Roma.
La ricetta è di tradizione, nel senso che la nonna Pina la cucina tutte le estati per l’intera stagione: la cucuzzalunga è infatti estiva e acquosa, nella minestra fredda è saporita, dolce e persino dissetante.

clafoutis zucchine e Spretz Tzaorì (ovvero Puzzone di Moena)

Sprizza puzza
(traduzione molto approssimativa dalla lingua ladina, vedi:http://www.puzzonedimoena.com/),
vale a dire puzzone
e in effetti… l’odore è forte e inconfondibile, anche se (dipende dai gusti) si potrebbe persino arrivare a dire che profuma: di formaggio stagionato e di alpeggio, visto che in Val di Fassa e Fiemme, dove lo producono, le mucche le portano a passeggio tra i 1000 e i 2000 metri.
Ci abbiamo fatto un clafoutis, salato evidentemente, con le zucchine (piccole piccole) e i i relativi fiori usati per decoro e non solo..

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