Parecchi mesi fa avevamo dedicato a Luca per il suo compleanno un gelo di limone, ma in questi giorni dopo i bagordi festivi (di cui parleremo… e che ricominceranno nel fine settimana) avevamo voglia di una cosa fresca e vitaminica, anche per consumare le ultime arance che stanno per finire e che ricominceranno tra un anno. È una di quelle ricette che sono in uso e in ri-uso da sempre nella famiglia di Maite, che necessitano solo di ottima materia prima, di un po’ di pazienza nel filtraggio e di un colpo di polso per rovesciare lo stampo.

La ricetta

Ingredienti
1 litro di succo di arancia filtrato
80 g di frumina
200 g circa di zucchero (a seconda della dolcezza delle arance)

Filtrare il succo, unire lo zucchero e la frumina (setacciata), portare a bollitura mescolando continuamente quindi versare nello stampo e lasciar raffreddare. Una volta freddo conservare in frigorifero per almeno 3-4 ore.

maite e anna

14 Comments

  1. Meravigliosamente barocco! Sapete trovare l’ambientazione adatta ad ogni vostra ricetta. Tanto di cappello.

  2. Calicantiiiiiii!!
    Mi sono persa un sacco di roba!!
    Uffa!
    Volete rallentare un po’??
    Il gelo di Comida me lo ricordo perfettamente.
    Come se fosse ieri.
    Anche in casa mia gira da sempre un gelo di arancia, ribattezzato ‘budino’ e fatto pressochè allo stesso modo (io uso il maizena, però, non la frumina).
    Vabbè, tanti baci a tutti e tre!

  3. ilfotografo Reply

    @comida, ti ho mandato una cosina.
    @virgi! come stai? ci sei un po’ mancata. maite e marie sono in treno verso milano, ma appena ti leggono faranno un saltino. la domanda della settimana scorsa è stata: sarà la virgi riuscita a scaricare il pdf?. baci

  4. Nooooo, quelle due vengono a Milano e non mi dicono niente?? Cattivone…
    Il pdf? Ero rimasta indietro, aspetta che provo…

  5. semplicemente fantastico! quella brillantezza arancione invoglia terribilmente all’assaggio
    Un bacione
    fra

  6. davvero veloce da fare e sempre gradito…assomiglia a quello di virginia…proverò anche questa variante…grazie

  7. Semplicemente bello.
    Voglia di affondarci un cucchiaio e assaporare lentamente.
    Grazie della ricetta.
    :)

  8. bello, una scultura! Queste gelatine colorate mi ricordano un po’ i dolci americani vintage che si vedono nei cartoons e nei vecchi ricettari con le donnine sorridenti :)

  9. OT torno ora dal Santa Chiara, McCoy Tyner Quartet. Che un fiato in più ci sarebbe ancora stato.
    Preferisco i concerti jazz nei locali e nei club, con le persone accalcate e i baristi che preparano intrugli che sembrano loro stessi percussionisti, ma era da Boston che non sentivo più jazz dal vivo.

    E mentre tornavo a casa pensavo che tra voi, loro e le prossime volte che ci vedremo inizio la primavera nel migliore dei modi.

  10. Pingback: Un dolce siciliano: il gelo d’arancia | Amenadito

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