Sul nome di questa cosina fresca fresca, di temperatura, di sapore, di aspetto pure c’è stata qualche diatriba. Granita, per Marie e il fotografo, manco per niente (o come direbbe Marta: No way!), per Maite che in queste cose sente il richiamo delle origini parentali… sì perché in Sicilia la granita è una cosa del tutto diversa, cremosa, ben amalgamata, senza il che minimo accenno di giaccio, una goduria da colazione in cui intingere una brioche apposita con il cappuccio. Questa granitina però ha tutto il suo perché nel piacere infantile del ghiaccetto tritato che lascia in bocca un gusto profumato, dolce appena appena, insomma un tè per bambine eccentriche che giocano uno speciele bonheur des dames in un giardino d’estate.

La ricetta

Ingredienti
1 cucchiaio di tè verde
90 g di zucchero
20 cl di acqua

Si deve far bollire per 3-4 minuti l’acqua con il tè e lo zucchero. Appena il liquido si è raffreddato si può mettere in un recipiente basso e largo in congelatore per 6 ore circa. Ogni tanto si deve mescolare con una forchetta per dare la consistenza di una granita.

marie

18 Comments

  1. Una visione di freschezza…sogni di mare e di sole
    grazie
    un bacione e buon lunedì
    fra

  2. Conosco le mitiche granite messinese, ma non penso che questa sia da meno, sarà per la frescheza che esprime, sarà per le sugggestioni che evoca ….

  3. Che bello !!! io faccio la stessa cosa con il caffè e lo sciroppo di mandorle..per rendere tutto più comodo utilizzo una bottiglietta da mezzo litro e ogni tanto quando passo davanti al frigo schekero ben bene!!!
    Complimenti !
    Vale

  4. potrei tuffarmici dentro tutt’arzilla! di prima mattina di primo giorno della settimana riuscite a fare anche questo su di me! un bacio, f.

  5. a fulvio non gl’è piaciuto, forse è roba da femmine? però a me mi piace!

  6. Tu mi fai venire i coccoloni parlando di granita siciliana.
    La mia preferita è ai gelsi. Ma non faccio la schizzinosa e se potessi le prenderei tutte.

    A Torino c’è un solo posto dive si può gustare, in pieno Porta Palazzo.

    (Marina V. ha attraversato mezza Europa e dovrebbe pranzare qui da me o mercoledì o giovedì, in che parte del mondo sei tra due giorni, Maite?)

  7. mannaggia, mannaggia Elenuccia te la porterei a pranzo una graanita di gelsi, ma parto giovedì alle albe… riusciamo a incastrarci? provo a richiamarti

  8. PS a SantaMariaLaScala sotto, ma proprio sotto Acireale e schiacciata dalla Timpa c’è una signora baffuta sempre in lite con una delle sue figlie che fa granite da sbattersi per terra sugli scogli di lava, da mangiare rigorosamente con il pane di grano duro a crosta scuura

  9. ecco adesso voi…. vi pare carino parlarmi di granita? di Acireale e S. Maria la Scala??? io non ci vado da qualche anno e il solo pensiero della granita in questa giornata calda e assolata mi fa venire di tutto! altro che sbattersi sugli scogli di lava… qui mi sbatacchio sulla rocca di Riva …..

  10. Bellissime foto e deliziosa ricetta :-) Apprezzo sempre il vostro modo di descrivere i sapori, di condurre alle sensazioni.
    Sarei curiosa di sapere quale tè avete utilizzato (per deformazione professionale eheh): aromatizzato o naturale?
    Grazie per il piacevolissimo accenno di estate.

  11. la granita al limone con il pane appena sfornato…mi vengono le lacrime agli occhi. La foto è semplicemente bellissima, quella sscatoletta…evocativa! Secondo me prima o poi riuscite a trasformare in raffinatezza anche acqua e zucchero!

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