La ricetta è un grande classico: piace ai bambini e piace alle nonne. Piace pure a noi, un po’ meno al nostro delicato fotografo che si è lasciato impressionare dal fatto che, in mancanza d’altro, ne abbiamo impastata una doppia dose nel candido catino dove lava la biancheria (naturalmente pulito con perizia maniacale). Tant’è, l’ha fotografato solamente incartato…

Ingredienti
125 g di zucchero
125 g di burro
2 uova
45 biscotti secchi (tipo Petit Lu, o Oro Saiwa)
50-60 g di cacao in polvere amaro
1 bicchierino di liquore

Tagliare a quadratini i biscotti (1 cm circa) e sistemarli in un recipiente capiente (ciotola, pentola, mastello, ecc.).
Montare i tuorli con lo zucchero, aggiungere 50 g di cacao (il resto serve alla fine), il burro fuso a bagnomaria, il liquore e infine i bianchi montati a neve fermissima (sembra una stupidaggine per un dolce del genere ma è quello che fa la differenza).
Mescolare il composto ai biscotti e amalgamare bene con un cucchiaio di legno e poi con le mani. Lasciare raffreddare in frigo per un’oretta.
Spolverizzare con il cacao rimasto della carta oleata (va bene anche quella da forno ma tende a rompersi più facilmente) e stendervi una parte del composto. Con le mani dare la forma a salume e avvolgere strettamente nella carta (fermandola eventualmente con dello spago).
Conservare in frigo per almeno una notte prima di servirlo a fette.

Nota: la nonna Pina* ne ha sempre un rotolo nello sportellino congelatore del suo frigo anni ’60, se si riesce a non mangiarselo tutto insieme si conserva benissimo e durante l’estate è la merenda perfetta.
*La nonna siciliana di Maite

maite e marie

 

 

 

 

7 Comments

  1. ce ne vorrebbe una fettona con valenza consolatoria oggi che il tempo non aiuta e la giornata in ufficio non passa mai… :-(
    Ciao

  2. salve, mi accingo a fare il salame di cioccolato secondo la vostra ricetta e mi domandavo se queste dosi fossero per uno o due “salami”. inoltre “45 biscotti secchi” (quarantacinque, giusto?)… non e’ un po’ troppo? grazie mille, m

  3. ciao michi, sì sì due “salami” e la dose è proprio quella. Si fa un po’ fatica a impastare ma poi una volta riposato nel frigo resta molto morbido, altra faccenda importante che sembra una stupidaggine è montare le chiare! facci sapere

  4. ehm, non credo che il problema sia tanto la conservazione (in fondo basta un frigo) per il tuo progetto Elena, ma magari ne parliamo. baci

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