Firenze è ancora questo. Almeno a cercare, a leggere tra la righe, a uscire dai percorsi minati che portano dal duomo alla stazione, dalla Signoria alla Repubblica, sfiorando Santa Croce e ignorando (spesso) Santo Spirito. Dunque una certa Firenze esiste ancora, o ancora sopravvive… nei banchi a sant’Ambrogio ormai molto più che a san Lorenzo, nei venditori di civaie, nei banchini del lampredotto e anche in questa latteria piccola, piccola che la signora Vanna ha rilevato quando nessuno la voleva (negli anni Ottanta). Latteria nel vero senso della parola, dove si beve il caffè-latte fatto con una macchina da caffè che ha tutta una sua storia, come del resto ogni minuto oggetto conservato e raccontato. Sì perchè la signora Vanna di storie ne custodisce a bizzeffe e non le lesina…

insomma se le va è chiacchierona! Dunque prendete un sedia, arrampicatevi sullo sgabello proprio accanto al bancone alto che era della macelleria e statela a sentire, sbocconcellando magari un pezzo di far che come sia entrato nel menù, naturalmente è tutta una lunga storia….

Caffelatte via degli Alfani, 39r 50123 Firenze

maite e il fotografo

28 Comments

  1. Questo indirizzo lo mando dritto dritto a Pietro, Elena e Matilde. Bellissimo il rubinetto.
    Come nelle figurine, celocelocelocelomanca, questo luogo e il cielo solo sa quant’altro ancora rientra nella lista “da vedere la prossima volta”. Posso far cambio con i’ex gasomentro di via dell’Anconella o lo conoscevate già?

    Quei tacchi e velo rosso sono bellissimi.

  2. Non ricordo più quale fosse tra i due il mercato coperto con le bancarelle piene di pasta a tre colori e gli stand con i prodotti souvenir. Non quello accanto ai Magazzini del Sale. L’altro.

  3. il mercato (ormai-quasi-del-tutto-ahimé) turistico, con banchi e banchi di pelletteria e souvenir, è San Lorenzo, quello – più piccolo, ma anche più vero e vissuto – è Sant’Ambrogio, dove c’è anche il Teatro del Sale.

  4. che meraviglia questa latteria, quando verrò a Firenze ci devo assolutamente passare! Foto splendide come sempre. Silvia

  5. La Vanna è una donna piena d’energia e voglia di trasmettere la passione per la sua latteria. Io ci ho lavorato quando studiavo all’università per un breve periodo, dopo essere stata un’assidua cliente. Quanti cappuccioni e quante torte bretoni ho tagliato e guarnito con la cremetta. Dopo aver lavorato dalla Vanna, puoi stare in qualsiasi bar del mondo!!! La Vanna non ammette errori!

  6. Complimenti per la recenzione. Davvero un posto “da provare” dove poter gustarsi lentamente un cafe’, una torta bretone, un cappuccione !

    Peccato che pero’ che la signora per risparmiare, sopratutto ai poveri turisti “rivoga” nel mitico “cappuccione” i fondi di cafe’, mentre la gustosissima torta bretone è fatta con Uova primo-prezzo…. veramente scandenti, oppure il formaggio che i poveri turisti metteno sulle zuppe … non è altro che lo scarto delle bucce grattugiate … mi fermo qui non vorrei andare oltre ..altrimenti !

    Che dire ? Che peccato che un idea così “unlike”, un posto così delizioso, sia gestito al risparmio e con la voglia di fregare il cliente …. questa è Firenze! Sicuramente molte persone non si sono mai accorte di niente, purtroppo per lei alcune si !

  7. La prossima volta che andrò a Firenze non mancherò di visitare questa incantevole bottega che conserva ancora intatto il sapore di altri tempi
    Un abbraccio
    fra

  8. le piastrelline, il rubinetto, lo sgabello, pinocchio… e poi quell’abito fiammante che sembra muoversi da un momento all’altro, sui quei tacchi…
    oohhhh

  9. non so che pensare.
    non so se pluto abbia “sporcato” il ricordo di un cappuccione e quindi chi ci ha lavorato mente come mente la vanna e noi comuni mortali siamo un branco di idioti o se magari pluto è capitato in un momento no della vanna che magari aveva la cassa vuota e i creditori alla porta.
    non so se essere indulgente o turbata.
    in questo i commenti (quando non sono lunghe sfilze di ohh che carino) sono illuminanti.
    sicuramente rimarrò con il dubbio il che però a mio modo di vedere non toglie fascino nè alle foto nè al racconto nè al viso segnato della vanna.

  10. be’ io sono delle clienti fisse…. non riesco a non farci un “capatina” almeno unavolta a settimana… si stà davvero bene li!

  11. oh mon dieu, sta nascendo il caso Vanna (che sia il nome?)… davvero, davvero non volevamo! ma come dice Enza i commenti sono belli e stanno lì proprio per questo, dunque qualche turbamento lo sentiamo anche noi e qualche riflessione forse la faremo sul lasciarsi affascinare (troppo?) da un décor e da una cura (amore?) nel raccogliere le cose che può forse averci fatto trascurare altri aspetti. Devo dire in ogni modo che il ricordo del succo biologico e del dolcetto mangiato lì rimangono fermi e buoni. Bisognerà tornarci per verificare?

  12. si, a questo punto direi che dobbiamo fare una spedizione dalla signora Vanna…

  13. La latteria è senza dubbio un posto affascinante, ma Firenze è un mercato duro per siffatti locali, non sempre colmi di avventori, e allora per arrivare alla fine del mese si usano anche piccoli stratagemmi. Probabilmente anche Pluto ha avuto la possibilità di addentrarsi dietro le quinte e scoprire qualcosa di più. Purtroppo il cappuccione viene fatto con il fondo del caffè, raccolto nella tazzina rovesciata che avete magistralmente fotografato!

  14. mi aggiungo anche io alla spedizione.
    si potranno fare domande imbarazzanti alla vanna?
    ;)

  15. @enza, si, si andiamo… ma noi vogliano portare anche Marta, Livia, Sara e :)

  16. magari chiedetele di mostrarvi che cosa c’è dentro i due bricchi bianchi accanto al lavabo…le manie della vanna sono comunque note in ambito fiorentino…e chi ci ha lavorato difficilmente scorda una serie di rituali piuttosto incomprensibili. per smorzare la polemica occorre comunque riconoscere il merito di portare avanti un locale diverso dalla massa!

  17. Vedo che si è scatenata polemica dopo il mio contributo !
    Che dire ?
    Resto dell’idea, come qualcuno ha già avuto modo di sottolineare, che il locale è veramente carino, e vale la pena per una volta andarci.

    Per correttezza ed onestà tuttavia non posso non dire ciò che ho visto con i miei occhi ! Anche io, le prime volte sono rimasto veramente colpito dalla Vanna e le sue torte, ma quando mi sono accorto che, come dire “tirava ad approfittarsi dell’ingenuità dei clienti” come dire ci sono rimasto male, mi sono sentito tradito perchè la filosofia di quel posto m’immaginavo fosse : “spendi qualcosa in più ma per qualcosa di genuino … fatto con passione ed amore”. Purtroppo non è così, e ne sono molto dispiaciuto in quanto, sono pochissimi i locali a Firenze non omologati …. dove apprezzare qualcosa di diverso !
    Non è tutto !
    …. provate a chiedere come la signora inquadra le sue collaboratrici, quanto le paga ….. che amarezza pensando che è pure una persona c.d. di sinistra che in teoria dovrebbe (?) essere vicina a certi valori !
    Quindi ricapitolando: fa la furba con i clienti ( mica tanto furba … per me è il contrario), si approfitta gestendo il personale in una certa maniera ….. fate voi !

  18. marie se ci andiamo con le 3 iene sai come va a finire? che le smontano il locale nei fondi del caffè ci leggono il futuro e con le uova ci giocano al tirassegno alla fine la vanna me le assume pure :)

  19. ….ma se il cappuccione fosse fatto con i fondi di caffe e le torte con uova di scarto sarebbe davvero tutto così buono? basta davvero una “certa location” per annebbiare palati e occhi non certo impreparati? forse le ragioni di tanto astio sono da ricercare altrove (…un dipendente cacciato in malo modo?)…..

  20. Quest’indirizzo me lo salvo (spero di salire a Firenze per Natale) e un bel caffelatte e, se la signora Vanna vuole, quattro chicchiere, non me li faccio mancare di certo :-D

  21. Caro Makno,
    niente di personale ! …. ho semplicemente descritto come stanno le cose. Personalmente non ho mai lavorato dalla signora, mi sono semplicemente goduto l’ambiente, il cappuccione e la torta bretone ! Poi venuto a sapere come veniva gestito il tutto …. non ci ho piu’ messo piede !

  22. Pingback: la porti un bacione a firenze « mogliedaunavita

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