Ci siamo andati (anzi andate) e non ci siamo pentite!
Ci siamo andate anche se, a dire la verità, avevamo l’idea che a noi non è che i macarons ci facessero impazzire, troppo dolci, troppo stucchevoli, persino troppo romantici; ci siamo andate anche se la visita a Ladurée poco più sotto sempre in rue Bonaparte ci aveva scoraggiate; ci siamo andate un po’ perché non si poteva non andarci… e insomma dalla prima boccata respirata nella boutique abbiamo capito di colpo perché ci siamo andate! Un profumo di una fragranza da svenire, burro e caramello e probabilmente un fondo di vaniglia, ma tutto di misura e cotto appena, anzi con la sensazione che il forno si fosse aperto nell’istante preciso in cui varcavamo la soglia, fenomeno tanto più sorpredente visto che il laboratorio si trova molto lontano da lì. Ci siamo guardate intorno, abbiamo chiesto di poter fare delle foto e ce ne hanno concesse tre (una di quelle sotto dunque è rubata), poi abbiamo comprato con prudenza macarons, e con un imbarazzo assoluto (nella scelta) alcuni altri dolci che a casa abbiamo parsimoniosamente diviso in parti uguali. Ma a dirlo si fa fatica, perché l’esperienza è di quelle assolute nella forma e nella sostanza.

La cosa migliore è ricordare l’indirizzo, raccomandare la visita, la sosta, la vertigine e l’assaggio… www.pierreherme.com 72, Rue Bonaparte F-75006 Paris +33 1 43 54 47 77

che poi non c’è niente da fare i macarons sono belli davvero, e questo lo sapevamo, ma sono pure sorprendentemente buoni e screziati nel gusto, non solo nel colore.

maite e marie

18 Comments

  1. esperienza da non perdere insomma..info, chi èi celiaco la perde?
    buongiorno colorato a voi!
    nina

  2. premetto che non amo assolutamente i macarons, più o meno per gli stessi motivi che avete citato voi, la mia visita alla “boutique” un anno e mezzo era fondamentalmente motivata dal mitico croissant del nostro beniamino ma ahimè, si è risolta con un nulla di fatto… ci siamo alzati con calma la mattina e abbiamo saltato la nostra abituale e pigra colazione sui tavolini all’aperto di “carette” a place du trocadero per inforcare le bici e pedalare fino alla boutique di hermé, dove (‘manco a dirlo) siamo arrivati con una fame lupigna… purtroppo la fila era verameeente troppo lunga e non abbiamo resistito, siamo finiti nel primo cafè a divorarci un pain au chocolat.. domage! (ottima scusa per ritornarci comunque!)

  3. … incredibile! Stessa tua diffidenza nei confronti dei macarons, stesso imbarazzo davanti alla vetrina dei capolavori di Pierre Hermé…ma ho dovuto ricredermi… il croissant era… era meraviglioso! il 2000feuilles era strepitoso! I macarons ce li siamo mangiati seduti sulla gradinata del Trocadero… sublimi! Sublime la consistenza, sorprendenti i sapori, delicati ma decisi allo stesso tempo… una cosa indescrivibile! Il giorno dopo ho assaggiato i macarons di Ladurée… non erano degni dello stesso nome! Una visita alla boutique di Hermé vale da sola il soggiorno a Parigi!

  4. Di solito tutti fotografano i dolcetti.
    Voi avete bruciato i vostri tre scatti (più uno) per far vedere le persone che ci lavorano.
    Bello.

  5. francesco da novara Reply

    ..
    ed è stata un’ottima scelta, senza niente togliere alle altre delizie (dolciarie) della boutique !!!

  6. belline le palline-caramelle-collane-?? che incorniciano i macarons che saranno?

  7. MademoiselleManuchka Reply

    ricordo qualcosa di bianco…
    encore je ne m’en suis pas remise

  8. Quando sei colpito dei macaron…è finito! no ti smetterai mai!!!! Peccato ??!! ;-) io sono come obelix sono caduta dentro quando ero piccola!!

  9. che stile…eppure più di tutto ricordo un dolce che quasi sempre viene ignorato si chiama “bostok” (…o qualcosa giù di lì) buonissimo, con le mandorle, la crema e profumo di arancia…avete provato?

  10. spaccano. ci sono stato e ci ristaro’. questo trasferimento a parigi potrebbe non far bene al mio colesterolo.

    • ci ristetti (e dopo l’esperienza una mia amica mi cita come il master dei macarons :) )

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