L’aglio è fotogenico non c’è dubbio, ma pure certi vampiri! Così dovendo accompagnare una certa nipotina a vedere il seguito della saga di Twilight, le “zie” non saprebbero se avere o meno paura dei vampiri (mentre Charlotte, lei per parte sua ha già deciso….). Resta vero, in ogni modo, che questa zuppeta cade in tema, ingenua, rassicurante e profumata, finisce per addomesticare anche l’aglio che, se non basta ad allontanare il vampiro, permette alla vichyssoise di trovare qualche aroma in più, complice anche quel tocco di rosso.

uff quasi dimenticavamo di dirlo, tanto lo usiamo quel libro, la ricetta è di Anne Catherine Baly del Bar à soupes (Paris, XIeme) e si trova qui dentro.

La ricetta

Ingredienti
300 g di patate
2 teste d’aglio
2 cipolle
50 cl di latte
50 cl di acqua
2 cucchiai di olio d’oliva
sale e pepe rosa

Sbucciare e tagliare aglio, cipolla e patate. In una pentola si fa rosolare nell’olio prima l’aglio, poi la cipolla ed infine si aggiungono le patate ed il sale. Dopo qualche minuto si mettono il latte e l’acqua e a questo punto si porta a cottura il tutto per circa 25 minuti. Si passa al mixer per farla diventare una crema e si cosparge di pepe rosa.

marie

9 Comments

  1. mi chiedevo se chiamarla tourin, ma in effetti il contributo di patate e l’assenza di uovo la fa virare verso la vichyssoise.
    ho mangiato di recente una vichyssoise con un colpo di genio: dentro, un’ostrica. un mestolo di vichyssoise calda, e una fresca ostrica liscia.

    PS: l’aglio segato è un gioiello (e più in generale, le verdure segate sono magnifiche)

  2. Questa è la vichyssouse che fa per me. Io che l’aglio me lo mangio in tutte le consistenze. E ho appena ricomprato una treccia d’aglio alsaziano.

  3. Questo è una di quelle pietanzine che ho in mente di prepararmi da un pò… ma poi mi blocca il pensiero del sapore… la mai domanda è questa: rimane molto il sapore di aglio e persiste per tutto il resto della giornata oppure è talmente delicato che è come assaporare una vellutata di zucca?! E poi.. digeribilità?
    Scusate le domande “buffe” ma ho necessità di sapere, prima di sperimentare!
    Un abbraccione..

  4. @sere, stranamente non si sente l’aglio, dipende probabilmente dal fatto che cuoce molto con il latte. Anche per la digestione non sembra ci siano stati problemi per l’insieme dei convitati. Le tue domande sono giustissime, facci sapere quando l’hai provata.

  5. avevo le stesse domande ci Sere,
    ma ho gia’ avuto le vostre risposte.
    quindi vi faccio solo i complimenti per la fotogenicità dell’aglio.
    Accontentatevi…
    ;-)

  6. Hiiiii… ho appena comprato il libro (lol!) e ho una voglia pazza di puree di patate con una bella aggiunta di aglio, questa ricetta non ha fatto che aumentarla…

  7. Mademoiselle Manuchka Reply

    sono estasiata dalla bellezza di quella testa d’aglio tranciata a metà, é bellissima.

  8. Pingback: zuppa d’aglio e latte | la cucina di calycanthus

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