Le cuoche sono entrambe a roma per un CC (comitato centrale). (anche pi

17 Comments

  1. Magna (vicina di casa di mia zia, Magna come ‘zia’ in piemontese) nel padellino così scioglieva il burro e friggeva il sangue delle galline a cui aveva tirato il collo pochi minuti prima. A volte ci cuoceva anche le uova.

  2. e se dico pure la mia?
    padellino a parte, il fotografo si gode le uova di lusso e le cuoche a lavorare…

  3. @Virgi: l’avevo visto e mi era piaciutissimo! anzi direi che abbiamo comprato le uova di Parisi (per il povero, “piccolo”, fotografo) proprio sull’onda del tuo blindtest, ma ancora di grazia non abbiamo avuto modo di assaggiarle di persona… ci fidiamo di lui?

  4. se gli affidi la responsabilità del post la conseguenza è che tocca fidarsi.
    secondo me le nonne si son teletrasportate il padellino, anche le mie due nonne ce lo avevano uguale (che fine avrà fatto? fotografo confessa)
    sull’uovo di parisi non mi pronuncio ma a volte mi sembra un’esagerazione bella e buona, soprattutto buona

  5. un piatto semplicissimo ma davvero molto gustosto e anche la mia nonna cucinava l’uovo in quel pentolino. Io ci tuffavo una bella fetta di pane abbrustrulito e la cene diventava una festa!

  6. confermo e sottoscrivo:
    parisi forever.. non solo le uova sono superbe, ma da volpetti (dopo aver ipotecato la casa…) mi sono “arricriata” con il guanciale parisi e la finocchiona parisi, entrambe di cinta senese.. impareggiabili… volpetti: a casa nostra, è assolutissimamente vietato l’accesso al quasi-marito se non rigorosamente accompagnato. la prima volta che ce l’ho portato sembrava un bambino in un negozio di giocattoli, con gli occhi che gli brillavano in un delirio di assaggini seguito da “uh si… me ne faccia un paio d’etti…” (non vi dico il conto finale, ma vi giuro che raramente l’ho visto imbesuito in tal guisa!)

  7. e a noi che siamo lontani da tali prelibatezze non resta che cercare un qualche ovetto di gallina montanara ….

    ps: come vanno gli impastamenti???

  8. Sara, si, mi sa che dobbiamo provvedere diversamente!

    Io riesco a non rosicare totalmente solo perche’ in questo periodo ho spesso in regalo “le uova della gallina” per mano della suocera, che non saranno nutrite a latte come le parisiane, ma danno anche loro delle soddisfazioni. Peccato che ieri l’uovo da barzotto mi si sia trasformato in sodo :(

  9. Beh, il martedì per il pranzo mio e dei bimbi è il giorno dell'”ovetto”. Avevo appena letto il vostro post. I miei non solo non erano di Parisi, neanche di montagna, ma del supermercato al quale sono affezionata. Mi sono consolata friggendoli non in due gocce d’olio, come al solito, ma in una bella noce di burro francese demi sel trovato per Capodanno nello stesso supermercato…

  10. io devo purtroppo accontentarmi delle uova bio del supermercato…. speriamo siano davvero bio….

  11. Pingback: coniglio al gin(epro) | la cucina di calycanthus

  12. L’articolo non appare per intero, ma solo la prima riga!

    Potete correggere l’errore? Son curiosissimo di leggere!!!

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