(…) vi dovesse capitare di trovarvi per caso o per scelta tra le valli trentine, e nello specifico a Rovereto, sappiate che vi potrebbe succedere di vivere l’imbarazzante sortilegio di non sapere dove guardare. Tante cose, troppe cose (?!) tutte insieme, alcune delle quali inaspettate per davvero.
Così, ad esempio, il fotografo arrivato da una Roma provinciale nel pomeriggio di venerdì si è trovato con negozi aperti fino a tarda sera (altro che coprifuoco delle 19.00!), Hugo (ne riparleremo) importati da Bolzano, Oriente-Occidente in corsa nella sua trentesima edizione e Terre in anticipazione.
E così è stato per tutto il turbinio del week end: l’arte americana al MART, lo spazio del MAI, la presentazione delle botteghe del gusto, l’interpretazione danzata dell’ars subtilior di Anne Teresa De Keersmaeker, l’HUB nella sua nuova sede quasi aperta, l’Opificio delle idee in cerca di se stesso e persino una piccola mostra per ricordare il maestro Manzi (quello della televisione).
Nel mezzo di tutto questo un saluto mattutino a Elena, altri ri-abbracci con gli amici abbronzati dalle vacanze, un pranzo favoloso (ne riparleremo assolutamente!), la visita in una macelleria unica.

Il fotografo è ripartito più stralunato del solito per ritornarsene nella sua capitale dove-non-succede-quasi-niente; nella saccoccia molte fotografie ma per questa volta niente ricetta, solo gli assaggi di una cittadina che è bello (ri)-scoprire appetibile.

Nel cortile della Casa del Mago (quella che è stata la casa di Fortunato Depero) ci siamo imbattuti in una mostra deliziosa che raccoglieva le interpretazioni propositive di alcuni giovani artisti per la valorizzazione dei prodotti tipici del Trentino e molti, manco a dirlo, erano cibo (i piccoli frutti, le mele, il miele, il latte ecc.), ma così non li avevamo mai visti. Molto concreto e molto dal vero.

Nello spazio dell’ex-oleificio Costa poi, appena sopra la città lungo il suo fiume, abbiamo vissuto un’esperienza sostanzialmente onirica. Che cosa sarà di questo luogo/opificio-delle-idee oltre questi giorni sembra che nessuno lo sappia, ma così com’è, è stato l’invidia assoluta del fotografo che esattamente così ha sognato il suo studio.

maite, marie e il fotografo

13 Comments

  1. e chi l’ha detto che a roma non succede quasi niente mentre voi vi perdevate tra i sogni qua si rideva.
    ;)

  2. maite Reply

    eh @enza, mi sa che mi sono arrivati gli echi…

  3. io ci devo venire al più presto nelle valli trentine, tante volte detto..
    baci a voi!

  4. Condivido fortemente l’onirismo del fotografo….sospensione pura del tempo, un lusso utopico! Baci carissimi (voi, ed i baci)

  5. Nooo…ma vedi un pò cosa mi sono persa!Eppure, approfittando della presenza in città di Maite e del Fotografo,li ho tallonati quasi tutto il week end…li ho lasciati soli solo una manciata d’ore e vedi un po’ che meraviglie sono riusciti a scovare.Diabolici!
    Buon lunedi.

    p.s. un abbraccio a Marie che spero di vedere presto tra i monti

  6. rovereto a sorpresa! CONFERMO. Inedita e piacevole versione. Quanto a voi … fantastico reportage!

  7. che belle immagini quella dei frutti di bosco è magnifica si sono molto intreprendenti in trentino e hanno una carica vitale non indifferente

  8. Pingback: se in un week end di settembre… | Il blog di altreidee.info

  9. che bello poter viaggiare da casa alle sei del mattino con il vostro reportage, come vedo siete sempre super super impegnati ma soddisfatti…le idee..girano e fanno
    sognare…

  10. E’ stato bello riabbracciarvi.
    Bellissime immagini di una giornata vissuta nei vostri stessi luoghi, solo con la maglia messa al rovescio.

    Una su tutte -a dimostrazione della maglia a rovescio, lunedì ero in riunione con chi ha dato all’opificio la forma dello studio ideale del Fotografo.

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