Con questi spaghetti volanti di foto e di fatto entriamo nel terreno del minimal. Pochi ingredienti, poco lavoro, poca manipolazione, poco tempo e un’altra buona intenzione: quella di usare (!) prima di far scadere (!!) le cose buone conservate in dispensa con cura maniacale e parsimonia da tempi di guerra.
Per carattere o per sorte siamo infatti specialiste nel feticismo esasperato da armadietto, conserve allineate, tè (ormai) svaporati, ma anche paste, cioccolato, sale, spezie di ogni genere spesso riportate dai viaggi o anche, da quando esiste il blog, da riunioni gastronomiche di tutti i generi. Così in attesa di chiudere le valigie per i tre giorni di Identità golose a Milano ci siamo guardate in faccia e abbiamo fatto uno sforzo: le acciughe del Cantabrico, il fondo di un sacchettino di mandorle siciliane e gli spaghetti zero (inteso come impatto, perché realizzati con grano coltivato in un’azienda agricola dell’Università Federico II, incartati in materiale interamente riciclato e riciclabile inchiostro compreso) del bellissimo progetto della Garofalo riportati dal Salone del gusto di qualche mese fa. Ne valeva la pena.

La ricetta

Ingredienti (molto ad occhio e a discrezione di armadietto)
spaghetti
porri freschi
acciughe
mandorle
sale
olio extravergine di oliva

Affettare sottilissimi i porri, conservando da parte qualche anello più grosso per decorare. In una padella versare l’olio extravergine di oliva stemperarci le alici quindi unire i porri e far saltare velocemente, spegnere e tenere da parte. Cuocere gli spaghetti, scolarli al dente conservando qualche cucchiaio di acqua di cottura, saltare nella padella assieme ai porri e all’acqua di cottura finché non sarà tutto ben omogeneo. Al momento di servire cospargere con le mandorle tritate e gli anelli di porro crudi.

25 Comments

  1. Andate ad Idenità golose!! quanto vi invidio,io non posso partire da roma adesso. Al ritorno dovere farci assolutamente un resoconto degli incontri più interessanti! Anch’io ho la dispensa piena di cose e a volte sono così tante che le faccio scadere involontariamente…ma non resisto al food-shopping, se vedo qualcosa di particolare o di sconosciuto lo compro subito per curiosità. Forse è una mania, chissà se c’è un modo per guarire! ;-)

  2. Accidenti, gli spaghetti zero, ancora non li ho provati.
    Tra l’altro dovrei avere infrattato da qualche parte anche il pacco di Fabrizio. Sono certa che appena mi vedrà ad I.G. la prima cosa che farà sarà chiedermeli.
    Sarà meglio che mi metta a cercarli.
    A tra poco ragazzuole, ma mi promettete che un giorno libererete il povero fotografo?

  3. Mi piace questo ritorno alle foto basculanti…
    Vi aspetto presto, fate buon viaggio (e detto in questi luoghi, si sa, non e’ pura cortesia formale…)!

  4. nel feticismo esasperato da armadietto vi sono solidale…
    per IG mi sarebbe piaciuto venire ma un celafo’.
    Divertitevi!!! e buoni incontri!

  5. Bonjour comment allez-vous? Da teorico dello spaghetto con le acciughe, segno accuratamente questa versione. Dalla foto e dal procedimento capisco che anche i porri che mettete in padella li lasciate poco cotti, e’ corretto?

    • corretto, correttissimo Emidio, anche perché in questo caso trattavasi di porri piccoli e tenerelli, dal gusto molto dolce. Per il resto noi bene (tosse a parte) e decise a tornare a Napoli al più presto. On t’embresse.

  6. @agnese: dubito si possa guarire, per il resoconto da IG contaci, speriamo solo di non rimanere troppo sciroccate che il programma è di quelli veramente impegnativi.
    @lydietta: eh, ma guarda che è il fotografo quello restio a lasciare roma (come tutti i romani del resto…) a meno che non si tratti di barcellona, bisognerà in sostanza che tu venga a stanarlo fin qui così magari ci facciamo un we gastro-capitolino, in alternativa tutti a BCN!
    @Sylvia: faci sapere dunque
    @sara: non dirlo a me… vedessi che grigio disdicevole qui a roma stamattina e che tosse, tra me e il fotografo pare il lazzareto: suffumigi, fluimicil, tachifluid, efferalgan, ecc ecc ma so che conosci già questa ricetta.
    @gaia: grazie.

  7. Pochi ingredienti, poco lavoro, poca manipolazione, poco tempo.
    Fa per me, decisamente. :D

  8. si si si baci e abbracci valigie e spaghetti.
    emì questa non me la dovevi fare.
    ragazze avrei anche io un pass che mi aspetta, che faccio scappo?

  9. Saranno pure volanti, ma è proprio la ricetta che stavo cercando, ho poco tempo e gli ingredienti giusti!
    Grazie mille, bravissime come sempre!

  10. bello o spaghetto sciuè sciuè.. soprattutto quando c’è l’acciughella ..

    quanto mi piace l’acciughella…

    ma.. una spolveratina di pangrattato tostato?
    avete provato??!!

  11. Che belli che sono questi spaghetti!
    E soprattutto, voglio sdirvi che i vostri libri sono meravigliosi! ho quello sulla Toscana e ronzo come un’ape sul miele attorno a quello sulla Sicilia! bravissime!

  12. Questa ricetta mi piace proprio per la semplicità che è direttamente proporzionale al gusto, l’abbinamento porro e alice sempra ardito invece non lo è , molto piacevole

  13. ma quali mandorle andranno bene, quelle che si trovano al supermercato? o bisogna cercare qualcosa di piu’ genuino.
    Setti

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