Più che un post questo è un segnale di fumo! Non perché le tartes au citron si siano bruciacchiate, ma è che la tecnologia ci ha abbandonato e non ci restano che vie di comunicazione più che mai analogiche!
La povera maite, poveretta! è rimasta senza rete e le sta provando tutte pur di riprendere il contatto. l’ultima spiaggia è la rete provinciale trentina, una specie di grande maglia stesa fra le montagne, ma anche quella sembra non volerne sapere di accettarla. Così è inutile cercarla su facebook, mandarle mail, aspettare suoi commenti o post. Puff, è svanita! … almeno per stasera.
Nel frattempo io e la marie ce la spassiamo! cerchiamo di non farci trovare in casa che altrimenti siamo precettati a fare per telefono il “giro” classico nel socialweb, a prendere appunti di ricette, prossimi post, spedire foto qua e la, ripetere istruzioni.
Così per consolarci facciamo merenda con queste tarte che, dice la marie, sono un must della pasticceria francese: ce l’hanno pure nel piu sperduto autogrill. Buone!

La ricetta

Ingredienti
Per la pasta frolla
250 g di farina
125 g di burro
70 g di zucchero
1 uovo
1 pizzico di sale

Per  la crema al limone
4 uova
15 cl di panna
150 di zucchero a velo
succo di 4 limoni
scorza di 1 limone

Versare la farina a fontana sul tavolo. Mettere al centro lo zucchero, il sale, il burro a cubetti e lavorare il tutto velocemente, aggiungere l’uovo e continuare a lavorare l’impasto fino a renderlo omogeneo. Formare una palla, metterla in un recipiente coperta da una pellicola trasparente in frigo per almeno un’ora.
Passata l’ora si può stendere l’impasto in una teglia, noi abbiamo usato quelle piccole dunque non abbiamo duvuto cuocere in bianco la pasta.
Mescolare insieme le uova, lo zucchero a velo, il succo di limone e la scorza. A parte far scaldare la panna che si aggiungerà poi al preparato uovo-limone.
Mettere sulla base della tarte e far cuocere a forno medio per circa 35 minuti. Lasciar freddare per alcune ore in frigo.

Il fotografo e marie

28 Comments

  1. Mademoiselle Manuchka Reply

    non so perché ma, mai assaggiate..
    sarà questa la volta buona..

  2. questo weekend ho in programma i limoncello.
    Quindi limoni a volonta’ e di succo ce ne sara’ a bizzeffe :)

    e vediamo un po’ come viene questa tarte.

    due domande, questi ingredienti sono per quanti tortini piccoli? o per una grossa? grossa quanto? e cosa vuol dire cuocere in bianco la pasta?

    p.s. tempo fa sono stato a parigi e sono incappato in questo…

    dateci un occhio non vi deludera’ :)

    http://www.flickr.com/photos/guglielmo/3960483870/

    • @Guglielmo. allora le dosi sono per una teglia normale da crostata tipo 25 – 30 cm di diametro oppure per 8- 10 tartelette (cioè quelle piccole).

      Cuocere in bianco vuol dire senza ripieno, di solito coperta con carta da forno e ceci secchi (per non far gonfiare la pasta) per circa 10 minuti.
      In commercio si trovano anche delle piccole palline, ma io usco sempre i ceci.

      Facci sapere come vengono e anche come viene il limoncello.

      • il limoncello e’ una ricetta gia’ testata, limoncello e crema di limoncello. Personalmente lo amo, e pare piaccia anche a tutti gli avventori di casa mia :)

        p.s. la ricetta viene da un’amica di monterosso….cmq vedrete (spero) le foto della preparazione ;

        • si, yuoppi… però vogliamo anche la ricetta :)
          diciamo che a me non piace molto il limoncello, però farlo è divertente.

          • fatta e mangiata … Ma quanto sapeva di limone ? ???? wow

            molto buona cmq

            p.s. ma qualcuno di voi ha idea di cosa farne dei limoni… di cui ho usato solo la scorza ? che ogni volta che faccio il limoncello e’ un problema…

  3. uhm, ecco che succede quando il gatto (la gatta) non c’è! connessione ripristinata, in compenso qualche linea di febbre…

  4. Ma sarà la stagione o la vostra magia? Ieri ho proprio pensato di farla domenica

    Grazie

    Sele

  5. no, va beh ma queste tazze sono un incanto! pure con una piccola e perfettissima sbeccatura. che invidia :-/

    senza nulla togliere alla tarte e al suo citron eh?

    • si, sono molto affezionata a quella tazza, ma proprio così ne ho una sola. :)

  6. Quella tazza è commovente.
    E anche il pensiero della maite solina soletta e febbricitante :((

    • Reb te sì che mi capisci…
      PS ci vediamo il 17 alla feltrinelli tra minne e cantucci?

  7. Che belle :-). Qui in Nuova Zelanda le fanno (a volte mezze coperte di cioccolato fondente, che a dire il vero non ci sta male per niente) ma io trovo che i limoni usati qui non siano abbastanza… limonosi! Di solito si usa il Mayer lemon, e non e’ abbastanza acido per i miei gusti, ma troppo dolce. E non profuma come i limoni che trovo in Europa. Mi sa che se le faccio devo usarne 8 di limoni!

  8. cavolo! l’ho preparata stamattina per il brunch…. ma non avevo letto le ultime righe: far riposare qualche ora in frigo!!!!

    sicche’ per fortuna che avevo fatto i pancakes… vedremo stasera come e’ venuta

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