Del pacco, quello arrivato dalla Sicilia, avevamo già detto. Del resto le cose che arrivano dalla campagna sono insolitamente consuete, anche se ogni volta radicalmente diverse.
A costo di passare per scemi vale la pena sbilanciarsi e ripetere le cose ovvie: gli alberi sono lì da un po’ e speriamo che lì rimangano per un altro po’, fanno foglie e frutti secondo la loro stagione e a volte fanno pure i capricci. A Cerzazza, in particolare, ci sono limoni per la grande maggioranza, ma c’è pure qualche arancia, un pomplemo generoso, due avocadi biricchini, un mango che ancora non si è degnato di portare a termine un frutto, due banani che fanno i caschi ma non arrivano a maturarli, un noce enorme, un gelso nero, un bergamotto molto amato e una piantina di kumquat che è più arancione che verde per quanti frutti fa. E se ci sono i frutti viene pure voglia di raccoglierli, così nel pacco sono finiti in gran quantità.
Ma poi cosa farne dei kumquat, o come li chiama più esoticamente la nonna, dei mandarini cinesi? A sfogliare le pagine di questo blog si scoprirà che non mancano gli sforzi creativi per trovargli collocazioni alternative alle versioni spiritose (che per altro stuccano un po’). Questa volta poi l’abbiamo declinata sperimentale partendo dall’equazione con i limoni confittati al sale di cui abbiamo smesso di decantare le lodi poco tempo fa.
Che sia un nuovo trip?

in realtà per ora è solamente esperimento: li abbiamo chiusi in barattolo coperti di sale e riposti nella credenza. Nel frattempo chiudiamo le valigie per Taste, per assaggiarli ci vorrà almeno un mesetto.

La ricetta è sostanzialmente tutta nella foto:
lavare i kumquat che devono essere ben sodi e non mollicci, asciugarli con cura, tagliarli in verticale senza seprararli e “farcirli” di sale grosso. Corpire il fondo di un barattolo a chiusura ermetica con uno strato di sale, quindi deporre i kumquat a strati e coprire man mano di sale (devono stare completamente sommersi). terminare con un abbondante strato di sale, comprimere bene e tappare. Contiamo di conservarli così per almeno un mese, vedremo poi il risultato.

maite

18 Comments

  1. Semplice e geniale allo stesso tempo! Aspettando la prova assaggio provo a farne un po’ anch’io :D

  2. io ci faccio una marmellata che ha una fragranza molto particolare

    • Io ne ho un albero mi daresti la ricetta della tua marmellata ? Bacetti da Roma

      • per un kg di frutti:
        tagliare a metà i frutti, togliere i semi e metterli (i semi) in un sacchetto; tenere i frutti tagliati a bagno in un litro di acqua per 24 ore insieme al sacchetto con i semi;trascorse le 24 ore tagliarli molto sottili e metterli a cuocere con tutta la loro acqua di infusione e il sacchetto dei semi. quando sono cotti e buona parte dell’acqua è evaporata (circa un paio d’ore) togliere il sacchetto dei semi e mettere 700-800 grammi di zucchero; io uso zucchero di canna bio (quello più chiaro) e la quantità dipende dal gusto personale. Finire di fare addensare e invasare bollente. Questa è una ricetta che uso anche per marmellate di altri agrumi, come le arance amare e i limoni, senza variare il procedimento e secondo me il risultato è ottimo. Se hai dubbi riscrivimi e buon lavoro

  3. Ma poi che ci fate con questi poveri agrumini salatissimi?? Io mi sono persa anche la questione dei limoni sotto sale mi sa…mo’ vado a cercarla in giro nel blog…

    Ila

  4. Ma guarda, l’ho fatto con i limoni ma non l’avevo mai visto con i kumquat. Devo dire che mi piace perche’ sono piccolini e di solito ne uso poco, ma mi dispiace rompere i limoni…

    buon fine settimana

    A.

  5. Pingback: fettucce kumquat confit e gamberetti – la cucina di calycanthus

  6. Pingback: pastasciutta quasi autarchica – la cucina di calycanthus

  7. Con notevole ritardo ho messo in pratica, ma….ho letto adesso!!
    Fortunatamente le mie piante continuano a farmi la grazia di esistere e resistere a dispetto delle stagioni..mentre io decido sul da farsi!!!

    Un saluto ligure e agrumato….perchè nell’orto c’è anche il chinotto, ma quello ha già un suo destino!

    Fabi

  8. Cercavo esattamente questa ricetta! :) Caspita, però non immaginavo che si impiegasse un mese… beh però li voglio troppo provare :)

  9. ogni tanto la mente mi stupisce… di cosa mi faccia saltare fuori, a distanza di anni. Appena sottosalati.
    a tra un mese!

Write A Comment

Pin It