Erano piccoli, ma proprio piccoli, così piccoli che più piccoli praticamente non si può. Ma non erano castraure (pure avvistate in un week end veneziano toccata a fuga di cui riparleremo per forza) erano proprio carciofi formato mignon con cui abbiamo giocato alle auto-citazioni, richiamandoci a una foto-indovinello tra cipolle e tulipani (sì, ma a proposito di indovinello: in quale pdf sta?).
Poi al solito toccava metterli in pentola e lì, al solito, abbiamo continuato a giocare, un po’ seguendo l’estro, un po’ misurandoci con il limite del-quel-che-c’è che, come spesso succede ai limiti, aiuta ad essere creativi.
Ci abbiamo messo scalogno, vino dolce passito e vaniglia, poi pepe e basta. Ma la dedica va tutta intera al nostro amico Gianluca non solo perché di carciofi è ghiotto (tanto di averli sopra e sotto la pelle..), ma perché qui non c’è da piangere sulle foglie gettate: si mangia tutto!

La ricetta

I carciofi piccolissimi e teneri non vanno praticamente sfogliati, poi divisi con taglio deciso in 4 spicchi e conservati in acqua e limone. Gli scalogni vanno affettati sottoli, sottili e poi saltati in padella con qualche cucchiaio di olio extravergine di oliva, si aggiungono quindi i carciofi, si bagna con il vino e si aggiunge la vaniglia raschiata. Si copre e si lascia cuocere, aggiungendo se necessario poca acqua, per qualche minuto, si aggiusta di sale e pepe e si mangia, sia caldo che freddo.

maite

11 Comments

  1. … fingercarciofetti,
    promettono squisito e poi li posso mangiar di mani.
    Mi metto sulle loro tracce e appena li trovo, faccio subito.
    grazie!
    elena

  2. Li ho visti anch’io al mercato sabato, ma non li ho comprati!
    Se avessi saputo che non c’era bisogno di pulirli…

  3. ma sono proprio un tipo di carciofi che nn crescon di + oppure son carciofi colti quando son ancora piccoli? molto interessante la ricetta che credo si possa adottare anche per i fratelli grandi, no?

  4. quanto vorrei una collana di quei carcioffetti da esibire in giro :) e poi, zac, subito nel piatto!

  5. ho letto solo adesso il post! giornata piena zeppa…. ma vi adoro! non potevate farmi regalo migliore, più gradito, più esaltante… quei piccoli tesori, morbidi e delicati. Ebbene sì, quest’anno ho saltato il pellegrinaggio veneziano per le castrure. Ma nel ricordo sono sempre il carciofo più amato.

    GRAZIE!!!!

  6. quand’è che ti riavvicini ai monti e mi fai assaggiare questa delizia? (sono in fase di pigrizia culinaria, preferisco trovare questi piatti sontuosi già pronti ;-))

  7. Questi mi erano rimasti impressi… e cosi’, appena li ho visti, i carciofetti, li ho presi e rifatti alla vostra maniera!
    incredibile come accostamenti insoliti siano tanto azzeccati!

    grazie!

  8. Pingback: Taglia-cuci 90. Pallini. | Tacco 10

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