Questo post ha, per una volta, una dedica specifica: Valuzza è tutto (o quasi) per te.
Ti ricordi? è passato un mese, li abbiamo messi via pieni di speranza e di sale, in attesa di scoprire se, come i limoni, avrebbero conservato il profumo. L’altra sera, per festeggiare il ritorno di Marie e Luca dal Vinitaly (rientrati più o meno tutti interi) abbiamo stappato il barattolo e sì, il profumo c’era eccome. Meno macerati dei limoni, del resto quelli li abbiamo tenuti un anno intero, ma con un aroma forte che in qualche misura deve sciogliere gli oli della buccia.
Ci abbiamo condito la pasta, con quell’equazione facile che associa bene gli agrumi ai carciofi, con in più questa volta il mare delicato dei gamberetti. Ma te lo dico in un orecchio, Valuzza mia, erano tutte scuse per aprire il barattolo e annusarci dentro.

insomma Vale puoi aprire il tuo.

La ricetta

Ingredienti
400 g di fettucce o linguine
4 carciofi
400 g di gamberetti
1 scalogno
2-3 kumquat confit
olio extravergine di oliva
pepe

In una padella larga soffriggere brevemente lo scalogno nell’olio di oliva, unire i carciofi (curati) e tagliati a spicchietti sottili, bagnare con mezzo bicchiere di vino bianco secco e far svaporare, unire quindi i gamberetti (sgusciati, aimhé) e i kumquat (sciacquati brevemente e privati dei semi) affettati sottilmente, far andare qualche minuto finché i carciofi risultino teneri, aggiungendo se necessario qualche cucchiaio di acqua o meglio ancora (se lo fate con le carcasse dei gamberi) di fumetto di pesce, quindi spegnere e tenere da parte. Cuocere la pasta, scolarla al dente e saltarla brevemente con carciofi e gamberetti, al momento di servire cospargete di pepe e se vi piace aggiungete ancora un kumquat per decorare (ma sciacquatelo con cura).

10 Comments

  1. uh mamma bella,
    una dedica tutta mia e per di più a vostra insaputa per il giorno (oggi 12 aprile) del mio 30 th compleanno..
    che bello che bello che bello..

    Ora posso correre lì dentro in cucina a stappare il barattolo, e con me le altre centomila persone a cui ho suggerito la vostra geniale intuizione culinaria..

    eccerto che io qui, mi sento a casetta..
    non so, sarà per l’aria familiare di caltagirone, sarà per la vostra incantevole bravura, per le vostre foto cos’ sinteticamente pulite, ordinate, focolaiose (da focolaio ;))

    ma io ora devo chiedervi una cosa..
    dopo che li stappo dal barattolo.. che faccio??
    li devo lasciare nel sale? si sciacquano? si conservano nell’olio?
    come si conservano??

    oddio, sarei capace di usarli tutti a prima botta, però me li centellinerò fino all’ultimo grammo..

    anche se c’ho “l’alberello in casa”… ;))

    GRazie grazie grazie grazie…

    Valuzza vostra-devota.
    (come s.agata..o s.rosalia)

    • ohh, ma come compleanno? dici davvero? ci abbiamo preso così al buio? me ne accorgo solo ora Valuzza! un sacchissimo di auguri.

  2. ecco giusto quando finalmente sabato, in occasione di una mega fiera che si terrà nella mia città, comprerò la famosa pianta di kumquat voi mi deliziate con queste ricette!

  3. no ecco….volevo dirvi…che barattasi pomodori gialli non trattati con barattolo di kumquat confit. che poi la prossima volta si va al vivaio eh ma adesso tutta la mia riconoscenza per avermi ricordato che fuori dal mio mondo c’è ancora un mondo.

    • ma Enza grazie a te! che ho pure risolto il problema vestito e non era da poco (!) dobbiamo farlo più spesso un giro nel mondo.

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