Nella foto c’è il sole, ma a dire bene la nostra gita a Levico è stata tutto un alternarsi di goccioloni e di schiarite. Lunedì, appena varcata la soglia di ortinparco, gli elementi si sono scatenati e noi siamo finiti prima riparati sotto ad un pollaio (è un po’ strano da dirsi, ma è proprio così), poi tra le braccia di un grande albero con i rami penzoloni che strusciavano a terra.
Il fotografo, che detesta per principio ogni ingerenza di elementi naturali sul proprio sè, era perplesso (ma proprio parecchio) e avrebbe fatto volentieri dietrofront, ma ha vinto l’insistenza, giusto perché, dopo averlo visto l’anno scorso, quest’anno non si poteva che volerlo rivedere. Abbiamo proceduto un po’ di corsa, ma abbiamo fatto in tempo a vedere pollai multicolori quasi quanto le galline che li abitavano, un agriturismo per insetti, una lezione sul senso del corteggiamento tenuta sotto ad un albero, qualche capretta e pure un asino, piante e fiori (tanti), gelato al sambuco e uno spettacolo teatralmente-pratico sui canederli bio.
Se fate veloci fate in tempo, dura fino al 1 maggio,

Ortinparco è a Levico (Valsugana) a circa 20 km da Trento
dal 23 aprile al 1 maggio

11 Comments

  1. Bello bello bello, meno male che non avete fatto dietrofront! Proprio ieri ho seminato l’insalata in una piccola cassettina come quella. Un bacio

  2. che meraviglia! Lo consiglierò ai miei zii che abitano da quelle parti!

    Mio papà mi ha regalato il vostro libro di ricette siciliane (senza sapere che sono una vostra lettrice!): è bellissimo!! Complimenti! Ero sicura che lo fosse, ma ora che ce l’ho in mano devo dire che è ancora più bello di quanto immaginassi! :) Peccato non aver potuto esserci alla presentazione!

    A presto!
    S.

  3. Ma che bellezza!! Quanto mi piacerebbe andare… peccato che il prossimo weekend non avrò molto tempo a disposizione per girovagare…sob sob… mi consolo e aspetto Frutti Antichi (http://www.fruttiantichi.net/)sul piacentino ad ottobre :)
    Intanto grazie per avermi fatto conoscere questa manifestazione… spero di riuscire ad andarci e di avere un orto di quelli veri veri prima o poi :D

  4. conosco il vostro blog e ogni tanto ci capito, stasera girando sono stata attratta, dal titolo di un post che risale a gennaio passato, parla di una iniziativa che si è svolta a Roma, “Le arance non cadono dal cielo” e fin qui nulla da eccepire, andando avanti leggo che il giorno x si sono dati appuntamento in tanti per cogliere tutte le arance, le cui piante abbelliscono i bordi delle strade di Roma (via Catania è vicino casa mia) per fare le marmellate. E qui arriva il mio stupore, ma le arance che sono state raccolte in quegli alberi sono concentrati di veleno, non si possono mangiare marmellate fatte con quei frutti, io le conosco benissimo, sono nere, il monossido di carbonio penetra anche dentro, e poi ho letto che queste marmellate vengono addirittura vendute. Mi scuso ancora una volta e voi direte, ma questa cosa vuole da noi? è vero potevo farmi gli affari miei, ma io appartengo a quella categoria di persone che compra la frutta biologica e non sono riuscita a farmi i fatti miei…perdonatemi e se avete un attimo di tempo dedicatemi una risposta. grazie ancora

    • Cara Tamara, come abbiamo scritto nel post non abbiamo partecipato direttamente alla raccolta, non sono quindi in grado di dare informazioni di prima mano su dove esattamente arance o in questo caso pompelmi siano stati colti. Da quello che comunque ho capito (e ricordo anche per aver visto via Catania) non credo si tratti di alberi sulla strada, ma di cortili e di giardini. Ciò non toglie che certamente l’aria di Roma non sia l’eden, ma è quella che noi, come gli agrumi, respiriamo. L’iniziativa ci è sembrata bella in sè e come messaggio, anche e propriamente di ri-appopriazione della città, se poi vuoi avere informazioni dirette sulla raccolta credo che tu possa provare a scrivere al comitato organizzatore.

  5. Scusami, abito a piazza Bologna, (via Catania, da circa 40 anni, non ci sono giardini, nel senso che intendi tu, ci sono giardini condominiali, sulla strada e i melangoli a via Catania sono stati messi con la consiliatura Rutelli, l’ultimo periodo, durante il restyling di alcune strade della città. L’aria di Roma è inquinata in modo eccessivo, ma se a questo si uniscono anche le arance, che ovviamente sono un puro concentrato di veleno, pensate un po’ quei poveretti che si mangiano quelle marmellate. Su queste cose non si può scherzare, una marmellata può fare veramente male. A me personalmente non interessa, io mangio solo quelle che faccio da me e la frutta deve essere biologica, se non presa in toscana nel giardino di casa di mia madre, i miei figli tutte le mattine si portano oltre il panino, anche una mela all’università e la mela è biologica, non costa più delle altre, anzi anche meno in certi periodi, il problema è pensarci, molti non ci pensano….comunque scusate le mie chiacchiere e se vi ho importunato, cercherò di risalire al comitato organizzatore per capire a chi vengono vendute queste marmellate. Sapete non posso farci nulla, io appartengo a quella categoria di persone che vogliono salvare il mondo….pensate che scema che sono!!! un caro saluto

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