Dopo la frenesia degli ultimi giorni, e diciamolo pure delle ultime settimane, il fotografo è rimasto solo, a casa, a Roma. E, finalmente, se la gode…

Le cozze vanno pulite con cura eliminando le barbe e sfregandole le une contro le altre. Si sciacquano con cura sotto l’acqua corrente in un largo scolapasta. Si mettono poi in padella, in modo classico, classicissimo, soltanto in questo caso si aggiunge un “cespo” di aneto tutto intero, assieme a uno spicchio di aglio in camicia. Fuoco alto, coperchio, rimestando bene e continuamente finché non sono tutte bene aperte.

7 Comments

  1. Non sono riuscito a partecipare alla bella serata che avete organizzato…ed ancora la cosa un pò mi duole ragion per cui approvo queste ‘meditative’ cozze all’aneto che adotterò per stemperare certi transitori frenetici che non hanno risparmiato nemmeno me :P

    • qualcosa mi dice che funzionerà Mario, me ne sento quasi certa… il dubbio che mi permane è se sia “soluazione alimentare” prettamente maschile..
      PS conserviamo con cura il tuo dispositivo auricolare

  2. mi sembra un abbinamento buono. io da brava greca l’aneto lo uso tantissimo. solo che si fa un pò fatica a trovarlo.

  3. io amo l’aneto, da quando ho scoperto che sta bene con molto e non solo col classico salmone, non esce più da casa mia :) ma con le cozze non avrei mai pensato…. mi piace!

  4. @irene: bella la tua doppia cucina bilingue!
    @babs: anche io lo amo, anzi di più.

  5. l’aneto mi è sconosciuto. con l’aglio ho un rapporto intimo e lo preferisco nudo, anche crudo volendo. mi è venuta voglia di cozze. e l’ora è sconveniente.

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