Nello scampolo dei giorni ritagliati alla vacanza in un mese infuocato di consegne e di lavoro (ancora per poco…) ci siamo goduti a tempo pieno, anzi pienissimo Amsterdam lontano e pure lontanissimo dagli stereotipi. C’è da dire che avevamo guide d’eccezione: Elena-Comida dalla rete sul filo dei ricordi della sua vita lì, Marina e Rudi di presenza e il fotografo sulla strada ripercorsa delle sue visite precedenti.
Quattro giorni in tutto, andata e ritorno, ma l’esperienza immersiva e folgorante di una città bellissima e di una vita dolce e lenta, molto diversa dal rigore di un certo nord, una specie di Sicilia efficiente e brumosa, dove il tempo (quello atmosferico) cambia cinque volte in un pomeriggio, dove si va contromano in bicicletta e in due sul motorino senza casco.
Non abbiamo fatto nulla di quel che si fa ad Amsterdam (!!), nemmeno visitato musei pur bellissimi, non c’era tempo, dovevamo girare per mercati, negozietti e bar (chiari, scuri e scurissimi), sempre in bici ovviamente.

Cosa abbiamo fatto dunque?

Mangiato aringhe, ammirato fiori, annusato palmo a palmo i mercatini, soprattuttto a Jordaan

Ci siamo seduti nei caffé, nei bar, quelli chiari e quelli scuri, bevuto birra, jenever, mangiato torta di mele (con la panna) e torte che erano soprattutto da guardare, abbiamo sentito un concerto domenicale all’orto botanico, ci(=mi) siamo innamorati della budleja davanti ad ogni casa…

A casa riportiamo il sogno di certe gallerie e di certi studi (!), il sapore di un’uva spina mai assaggiata prima (grazie Marina!) e il senso pieno di senso di una vita che misura la cura delle piccole cose…

..lunedì prima di rientrare abbiamo fatto in tempo a vedere una sigora uscira da casa sua per fissare un supporto alla “pianta” cresciuta nello spazio vitale tra il marciapide e la “bitta” a cui appoggia ogni giorno la sua bicicletta. Non si può che desiderare di vivere in un posto così.

18 Comments

  1. mi sa che è per quello che non mi avete portato… contromano in bicicletta non ce la potevo fare. :)

  2. mamma mia quanto è lontana Roma dai sogni!
    @Marie auguri!!!!!

  3. E tante son le cose che avrei voluto/dovuto far assaggiare con la bocca e con gli occhi. Il tempo è tiranno, ma spero ci dia una nuova possibilità.
    Marie, auguri cari, attendo anche te in questa città dal cielo mobile.

  4. che splendore quel negozio di torte pazze…
    Anch’io l’ho scoperto passeggiando per le strade meravigliose di amsterdam…avrò fatto tremila foto!
    ma le torte sono anche buone??

  5. Bella la galleria di scatti che restituisce ua città lontana dai clichè…clichè la cui lente deformante ne restituisce una immagine sempre&solo monocromatica. Qui invece c’è un occhio alternativo decisamente bello da seguire in ogni virata dello sguardo.
    PS
    Città dove si va contromano…e in due sul motorino senza casco…se “impennavano” anche…mi sa che eravate a Napoli però :P ahhahahahaha

  6. spettacolare. In particolare, la fotografia scattata alla finestra mi ricorda la vista dalla mia casa in Bloemgracht. Bel post, ma aspetto di vedervi per il resoconto dal vivo :)

  7. la vostra poesia, anche in vacanza…
    come mi piacerebbe orientare le vacanze secondo i vostri schemi!
    grazie dell’ispirazione e della magia!
    .. e bellissimo l’amore dietro l’ultima foto!

    un abbraccio

  8. amsterdam è uno dei miei luoghi del cuore; è sempre un piacere tornarvi e apprezzare come si possa vivere con lentezza in una capitale europea famosa per la sua dinamicità. Sembra un controsenso, ma amsterdam è davvero tutto questo. Ma quello che apprezzo di più è l’apertura mentale degli olandesi (e di quelli di amsterdam in particolare). Se non fosse per la bande di inglesi che con 20£ sciamano da tutta la uk per ubriacarsi, sarebbe perfetta.

  9. @marina: ci torniamo, ci torniamo di sicuro! e questa volta con la rossina…
    @simonetta: diciamo che per il mio gusto era più l’impatto visivo che quello del gusto
    @giacomo: ;)
    @Mario: ho avuto pure qualche dubbio, non fosse stato per i canali..
    @comida: e noi là eravamo!
    @gaia: pure a me ha lasciato un segno quell’amore là
    @ilaraperlaria: anche il tuo nick
    @fabri: preciso! poi noi gli inglesi ubriachi li abbiamo solo sfiorati, dunque perfetta.

  10. anche se in ritardo, auguri a marie e congratulazioni per il reportage mi ha fatto rivivere bei momenti. CIao a tutti

  11. bonjour,

    Quel plaisir de retouver votre blog et de prolonger une atmosohère italienne car je viens de rentrer de Sicile après trois semaines merveilleuses de bonheur
    qui m’ont porté de Castellammare del Golfo, Segeste (une visite au temple) Selinunte, Agrigento, la Falconara et sa magie mais aussi Piazza Armerina ( pour les superbes mosaïques) Ragusa , Noto et Siracusa, Marzamemi, Portopalo di Capo Passero et finir à Palerme retrouvée avec beaucoup d’émotions
    un voyage de culture, d’art, de gastronomie et de découvertes de cette île rude, généreuse riche de beauté et surprenante, quelques marches dans le parc du Zingaro et Vendicari
    les siciliens ont été très chaleureux et attentionnés … nous avons été touchés
    nous connaissions déjà les îles Egades et c’est avec mélancolie que nous avons quitter cette Sicile passionnante …
    j’ai raté le rdv du 22 juillet dommage je viens de le découvrir …
    j’aimerais commander votre livre de cuisine sicilienne !
    Amicalement Elisa

    • Ciao, Elisa
      super ton compte rendu de la sicile, nous aussi on l’aime beaucoup.
      Pour le livre, tu peux le trouver, je crois sur Amazon.fr. La prochaine fois que tu passes par Rome, écris nous, ça serait super de se rencontrer. A la prochaine.

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