La settimana, si è capito, è votata al latte. Sarà l’arrivo di un autunno in verità ritardatario, sarà la recente scoperta di un distributore automatico vicino casa dove “mungere” 24h/24, sarà che si presta a declinazioni di ogni ordine e misura, dal molto-semplice all’ultra-complicato, dal dolce al salato passando per le vie di mezzo…
Questa qui, poi, più che una ricetta è una risorsa, da tirare fuori quando si ha voglia di qualcosa che coccola tanto e costa poca fatica, che riconforta come una coperta perfettamente calda, perfettamente lunga, perfettamente giusta.
Una sola avvertenza per questa minestra che è facilissima: bisogna farne sempre tanta, perché a nessuno restino i piedi scoperti…

Ingredienti
1 litro di latte
4/5 patate di medie dimensioni
3 cucchiai di olio extravergine d’oliva
1/2 cucchiaio di farina
4/5 foglie di salvia o di alloro
sale (il nostro era sale aromatizzato con alloro e fiori di malva)

In una pentola alta rosolare le patate (tagliate a dadi non troppo piccoli) nell’olio di oliva con la salvia (o l’alloro), quindi aggiungere il latte e lasciar cuocere a fiamma dolce fino a che le patate non risulteranno morbide (ci vorrà circa un’ora: in questo tempo mescolare di tanto in tanto per evitare che le patate si attacchino sul fondo, facendo anche attenzione che il latte non strabordi dalla pentola… che lo fa facilmente quando bolle!). Quando le patate saranno morbide schiacciarne alcune con il cucchiaio e se necessario aggiungere mezzo cucchiaio di farina setacciata alla minestra in modo di darle legame. Aggistare di sale e servire caldissima. 

maite

12 Comments

  1. Splendida!
    Le coccole in inverno sono sempre molto gradite ;-)
    Questa la proverò sicuramente io adoro le minestre quelle particolari ancora di più!
    Grazie per il commento di ieri ;-)
    Mancherò per forza di cose per qualche giorno perciò il caffè lo prenderò pensandovi ;-)
    Alla prox settimana un felice we a voi tutti!

  2. Cosa c’è di più coccoloso del latte e delle patate, vedi purè, un’altra zuppa da provare
    Buona giornata a voi!

  3. magnifica. io tra l’altro ho un bel po’ di patate da far fuori e un distributore da cui mi rifornisco quotidianamente. dovrei essere a cavallo, no?!? ma il sale aromatizzato da dove viene?

  4. Cara Giorgia, il sale viene dalla “fonte” di un’amica, Elisabetta Monti, che ha un’azienda agricola del tutto particolare e fa delle cose meravigliose tra cui i sali alle erbe e fiori trentini. Ecco il link:
    http://www.la-fonte.org

    Per la zuppa facci sapere!

  5. Vi informo che già non vi sopporto più! Non potete fare ogni giorno una cosa più buona dell’altra…che rompi!
    Fichissimo anche l’indirizzo trentino qui sopra…

  6. Virginia per carità… non dire così… contiamo di farci sopportare almeno un altro po’…
    per l’indirizzo hai ragione: è “fichissimo”! e Isabella Monti è una persona dolcisima

  7. la volete sapere una cosa? ogni volta che il reader mi aggiorna sui vostri post entro nel vostro meraviglioso spazio e mi domando come è strutturata la vostra “family”..mi incuriosite da morire… E poi, mi piacerebbe sapere come vi vengono in mente certe ricette, siete davvero di livello, come pochi in questo mondo di foodbloggers!
    OH, oggi m’andava di dirvelo… avete esagerato con questa coccolosissima zuppetta e la chicca del sale… ;-)

  8. mmmhhh…e che dite se provassi col latte di soia? un’eresia?
    (belli anche la ciotola e il fiore ;-)! )

  9. allora, nell’ordine e cominciando dalla fine…che è più facile…

    @cobrizo: so molto poco del latte di soia, quello che posso dire è che questa cosa qui (la minestra) chiama latte “grasso” di quello intero, senza scremature… il nostro addirittura era pure crudo, anche se poi lo abbiamo stracotto noi… comunque se provi, natulamente facci sapere!

    @Sere (carissima e affezionata): grazie delle tue parole, dei tuoi complimenti e del tuo seguirci, fin dall’inzio direi…
    Per quanto riguarda il “venire in mente” di certe ricette infondo è semplicissimo: curiosità, alla fin fine è solo quello, e guardare le materie dentro agli occhi.
    Per quanto riguarda la nostra “family”… oddio non so che dire… ti invitiamo a cena quando capiti a Roma, a Firenze, a Torino o in Trentino e ci “osservi” da vicino. Che ne dici?

  10. Roma, Firenze, Torino o in Trentino??? Opperbacco quante alternative… a Firenze ci son giusto passata oggi, tornando dalla visita alla mia carissima amica Salsadisapa…
    che dire….. mi piacerebbe! ^_^

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