Nel caso di questa torta è proprio il caso di essere brevi: è pericolosa. Ci avevano avvertite e ci siamo cascate, ora siamo pure noi nel trip.

Non siamo sole, ma in buona solida compagnia: quella di Virginia e quella di Lydia che hanno cucinato, mangiato, “subito” e postato questa robetta qui sopra prima di noi.
Di nostro aggiungeremo solo alle note “dolenti” sull’estrema facilità, sull’infnita sofficiezza e sulla velocità (in tutti i sensi…) di questo dolce, il vantaggio che rende finalmente grazia a quei barattolini di albumi dispersi tra il frigo e il congelatore.

La nostra versione è quella di Virginia, ma pure quella di Lydia

insomma fatela! ma poi non dite che non ve lo avevamo detto (a 4 voci!!)

13 Comments

    • … questa è la dimostrazione che in cucina si è un po’ diaboliche, oltre che cocciute.

  1. Un dolce strepitoso, hai ragione Maite. E’ tra i miei preferiti, insieme al vostro dolce di cioccolato e lamponi.

  2. e io non me lo faccio ripetere due volte!
    sembra deliziosa e questo si che è un modo facile per far fuori gli albumi, altro che i macarons!
    merci les calycantus che io, chiedo venia, ma io sugli altri due blog non l’avevo mica vista…

    • vorrei dirti non farlo, vorrei… ma poi gli albumi? li sacrifichiamo in macarons? nooo..

  3. ieri ho riempito una kaiserschmarren di albumi avanzati… ne è uscito un tripudio di leggerezza… ma IL CIOCCOLATO NON LO BATTE NESSUNO… quindi, alla prossima ondata di albumi da riciclare, questa sarà la degna fine! :) con buona pace della dieta, e del digiuno ascetico.
    Posso avanzare una preghiera? ho cambiato look alle mie paginette misconosciute… Mi sento come fossi uscita dal parrucchiere con i capelli fuxia! potreste essere severissime nell’esporre un parere? ho bisogno di un occhio esterno implacabile :) denghiu! :)

  4. Pingback: Un filo d'erba cipollina – Se vi avanzano degli albumi….altrimenti fateli avanzare!

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