Questo roast beef ha la sua storia: viene da Firenze, dal mercato di S. Ambrogio, dal banco di Osvaldo, dalle cure del figlio di Osvaldo, Alessandro.
C’è stata una scelta. C’è stato un consulto.
Ci sono state raccomandazioni, consigli e avvertenze.

 

Arrivati a casa, lo abbiamo spacchettato e fotografato, poi rosolato in padella con poco olio extravergine d’oliva su tutti i suoi lati, salato e impepato. Dopo la rosolatura è stato bagnato con un bicchiere di vino bianco (secco) e coperto. Abbassata la fiamma, passati 10 minuti, abbiamo aggiunto cinque pesche noci tagliate a pezzi e tenute a macerare un’ora con poco Vin Santo. Ancora 15 minuti di cottura, 25 minuti in tutto, come prescritto dall’auctoritas di Osvaldo.
Mangiarlo, lo abbiamo mangiato freddo con la salsa di pesche.

 maite

 

 

 

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