Succede ogni tanto che la marie compaia a casa del fotografo con un cestino pieno di ogni bendiddio. Un po’ come cappuccetto (rosso, è il caso di dirlo) a casa della nonnina (o nel bosco del lupo!). Il fotografo fotografa (a stomaco vuoto) e mangia. Questa volta, oltre a biscotti magici (che saranno rivelati a tempo debito), c’erano carote viola e dolcetti piccoli e tondi come bottoni, che al fotografo hanno subito fatto pensare ai cassettini della merceria o a quelle scatole piene di aghi, ditali, metri gialli arrotolati, cerniere e merletti (e tanti bottoni, naturalmente) che sembravano dei piccoli tesori da piccoli. Così allestisce il set (mica facile, che di bottoni, a casa dei fotografi, non ci stanno mica) e tutto contento spedisce la foto nell’iperspazio a maite e marie.

Ma quali bottoni e bottoni! quelli erano solo gli avanzi dell’impasto! non hai visto i muffin nel cestino?-

…Eppure come bottoni erano proprio carini!- pensa ancora il fotografo… (che ora non sa più bene quale foto deve mettere nel post).

Anche noi come la Frenck abbiamo trovato qualche giorno fa delle carote viola, con questa magica scoperta ci è venuto in mente di fare dei dolcetti piccoli, piccoli un po’ come dei bottoni per il tè. (ora lo dice solo per consolare il fotografo) (n.d.f.). La ricetta è riadattata da un numero di saveur.

La ricetta

Ingredienti

125 g di farina di mandorle
250 g di farina
120 g di zucchero di canna
1 bustina di lievito
2 uova
20 cl di latte
125 g di burro
150 g carote grattugiate viola (o arancioni)
1 cucchiaino di cannella

Mescolare in un recipiente la farina, il lievito, lo zucchero di canna, la cannella e la polvere di mandorle. A questo punto aggiungere le uova, il latte ed il burro precedentemente sciolto a bagno maria. Grattugiare le carote e aggiungerle alla preparazione. Versare il composto in pirottini di carta e cuocere per una ventina di minuti a 180 gradi.

marie ( e il fotografo)

23 Comments

  1. Mademoiselle Manuchka Reply

    accipicchiolina, pure le carote viola..
    ma da dove vengono?
    bisous bisous

  2. …infatti! io le carote viola non le ho mai viste! Ma hanno lo stesso sapore delle tradizionali? Ma che sono belle a vedersi!!! Chissa da dove vengono!?! Complimenti

  3. sono belli entrambi… ma i bottoni hanno la loro poesia!!! e poi quanto ci abbiamo giocato da piccola… io andavo pazza per i rocchetti di legno che quell’anima di mia nonna ottantanovenne ancora gelosamente conserva….li ho rivisti qualche mese fa… che tenerezza!
    buona giornata!
    V

  4. L’idea della foto con i bottoni è semplicemente GENIALE, bella bella bella. Le carote completamente viola non le ho mai viste, solo una varietà striata, arancione e viola, dal sapore molto intenso.
    Vi invidio quella campana di vetro :-)

  5. Le carote viola le abbiamo trovate a Ponte Milvio a Roma ad un banchetto biologico, purtroppo hanno lo stesso gusto, ma hanno un colore viola punk… ci sono anche quelle bianche… cosa dite.. si potrebbe fare qualche cosa con le carote dai tre colori…ehmm..
    @Nina, hai ragione, sarebbe una collana deliziosa in tutti i sensi.. :)

  6. me lo vedo il fotografo che stacca bottoni (rigorosamente maschili, noto) da tutto ciò che gli capita a tiro.. ;-)))
    bellissimi, i dolcetti! e bellissima la campana!

  7. Le carote viola non le ho mai viste dal vivo.
    Però avevo letto che originariamente le carote erano proprio viola e le avevano fatte arancioni in Olanda in onore al loro colore nazionale.
    Se non erro.
    Quindi sarebbe questo il vero colore delle carote.
    E se pure il sapore è diverso..forse siamo noi che stiamo mangiando qualcosa di transgenicamente diverso no?

  8. ilfotografo Reply

    eh, cobrizo, proprio così… passerò la mattina a ricucire!

    guarda qui che disastro

  9. @Michela e a tutti… hai proprio ragioni, oggi al mercato ho appunto scoperto che le vere carote erano viola e che sono stati gli Olandesi a cambiarle facendole diventare arancioni perché la famiglia reale si chiamava Orange.

  10. povero fotografo, costretto a concentrarsi a stomaco vuoto sul lavoro da fare, con davanti questi piccoli gioielli e nell’aria il profumino di cosine buone!
    Meno male può mangiare, poi!

    (la storia del colore delle carote mi ha lasciata di stucco!)

  11. Maddai, fino ad oggi ero fermamente convinta che la carota fosse arancione! E mo dove le trovo? Voglio sentire il sapore che hanno…. uf….
    mi spedite un muffino? :-)

  12. Sono carinissimi…il colore poi è magico, sarebbe bellissimo riuscire a trovare carote viola!
    Un abbraccio
    fra

  13. Dopo le poppole, ora le carote viola! Ma solo a ponte milvio si trovano questi ortaggi? Anche le frenk infatti le ha prese lì :(

    Per fare questi muffins piccolini avete preso i pirottini di carta piccoli e li avete messi negli stampini dei muffins normali?
    E in più {scusate le domande} nella seconda foto come avete fatto a fare quella forma? altro tipo di stampo?

    …e aspetto di vedere gli alri tipo di biscotti…

    Vi auguro un Buon WE a tutti tre :-)

  14. Curiosissime queste carote!
    A sapere dove si trovano servirebbero anche a me, con i miei intagli vegetali uso le carote quasi quotidianamente e spesso le tingo con il succo di rapa per screziare i petali o ottenere una tonalità più intensa.
    Non cambia la consistenza del tubero?
    I dolcini sono molto invitanti, io appoggio i bottoncini semplicemente perchè la parola muffin ultimamente impera su tutti i blog,sono ottimi, ma sembra si cucini solo più quello.
    Non sarà mica l’anno del muffin?!!

    Un caro saluto, invidio esageratamente le vostre foto spettacolari!!

    Fabiana

  15. La I immagine con ago, filo, rocchetto color carta da zucchero, bottoni e bocconi e` la piu` bella foto che ho visto ultimamente, complimenti vivissimi per la vostra bravura :)

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