Tag

barbabietola

Browsing

la chutney di katie

Ci sono cose su cui inciampi e ti sembra per caso, ma poi, sempre per caso, queste stesse cose tornano e ritornano sulla tua strada, tra le mani e nei pensieri. Così per noi è stato con Katie (Quinn Davis), scoperta tanto tempo fa saltellando nella rete. Di link in link, o su prezioso suggerimento di qualcuno (ormai è troppo lontano per ricordare…) un giorno abbiamo aperto le pagine scure del suo blog ed è stato come svelare il lato oscuro del cibo.
Cercando di non metterci troppo enfasi (!) diremo il modo di Katie ci ha colpito subito, come l’opposta fascinazione del siderale bianco di Donna Hay: lei composta, abbagliante e distante e Katie invece disordinata, “sporca”, gotica. Il bianco e l’azzurro di qua, il nero e il marrone di là, la garza trasparente dell’una, i lini pesanti e spessi dell’altra, il cibo intatto e il cibo spezzato… tante e tante volte abbiamo raccolto mollichine sulle pagine dell’una e strizzato gli occhi di fronte al bagliore dell’altra, ma la cosa straordinaria è che, al fondo, non serve fare una scelta, dichiarare di voler più bene alla mamma  al papà. Sono stili, modi diversi di comunicare il cibo, di mostrarlo, di metterlo in scena, la cosa veramente divertente è proprio il fatto che siano così marcatamente contrapposti.
Durante le officine calycante ne abbiamo parlato più e più volte, le loro foto ci hanno aiutato a smontare gli aspetti tecnici, a parlare di luce, di scelte compositive, di tonalità e anche di sfondi e forchette, ma soprattutto ci hanno mostrato più di mille raccomandazioni a freddo che è importante individuare uno stile, un modo che sia proprio, in cui sguazzare con piacere e fare prove, ri-prove e tentativi.
Oggi il primo libro di Katie Queen Davis è tradotto e reperibile in italiano (e proprio da Guido Tommasi) e noi ci abbiamo camminato dentro, avanti e indietro, incerti di quale fosse la ricetta giusta per cominciare, alla fine per scelta di stagione e pure per sfida (visto che le barbabietole non sono esattamente il nostro ingrediente più amato) la scelta è caduta su questa chutney che lei in realtà chiama relish. Risultato buono a tal punto che, la più scettica tra noi, ha finito per spalmarla sul pane facendo a meno della carne e del formaggio che avrebbe dovuto accompagnare…

Pin It