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zuppa integrale di carote (e foglie)

Lo hanno imparato ormai anche al banco de pages del Mercato di Santa Caterina: a noi ci piaccione le foglie! Non è soltanto una questione estetica off course, ma vuoi mettere un mazzo di carote o addirittura di barbabietole con tutta la loro natura attaccata?
Se avete la fortuna di metterci sopra le mani (e non sempre è facile) sarete in grado di giudicare molto meglio la freschezza di quel che vi portate a casa e poi, a dispetto di un pensiero che troppo accorcia la versatilità delle piante tutte intere, le foglie non sono roba da conigli (!), ma servono a duemila cose e più…

zuppetta integralista di carote e cilantro

Il fotografo ultimamente se la spassa: acchiappa aerei al volo e scappa a Barcellona appena può. Accampa certe scuse, per di più credibili, riguardo a galleristi e gallerie, contatti importantissimi proprio lì, e proprio a due passi due dal caffè delle monache, quello frequentatissimo ad ogni gita e  da cui ha la grazia di riportare (quasi) sempre almeno un pacchetto (vedi  las yemas).
Insomma se la spassa, tra cervezerie, amici estrosi e corniciai, avrà mangiato chorizo a quattro palmenti e chipirones e pimientos e magari pure un pezzetto di foie a la plancha.
Sì ma domani? Domani quando rientrerà a Roma troverà il suo frigo in bianco, capace come al solito di ri-mandargli un eco. Le cuoche poi sono disperse (tra i monti l’una e tra i comunicati stampa l’altra), così se non rimedia un invito al volo rischia la fame. La comunicazione quindi è proprio di quelle di servizio: se apri il frezeer, dentro quell’affarino con il tappo azzurro trovi una porzione giusta giusta della zuppetta di Marie, quella confezionata proprio apposta per te, con le carote tutte intere (foglie comprese) e il coriandolo fresco + il latte di cocco tutto intorno per fartele mangiare.

gelato di carote, mele e zenzero

Sulla scorta della scorta di carote sgranocchiate con Marta ci è presa una specie di deriva salutista, del resto che fare con tutti quei chili di arancione e con questo caldo pergiunta? centrifuga, ovvio, mettendoci le mele che compensiono un po’ quella dolcezza che rischia di stuccare tutta insieme e da sola, e poi un pizzico di zenzero per dargli un po’ di brio e la sensazione di fare ancora più bene, ancora più sano… ma poi in tutto questo salutismo il fotografo (bretone di origine, occorre ricordarlo) pareva un po’ a disagio… ma davvero non ci mettiamo niente niente? così solo mele e carote? roba un po’ da cavalli… e allora di soppiatto, un po’ di straforo nella centrifuga, prima di esser messa nella gelatiera nuova nuova, ci è finita un po’ di panna, insomma un po’ di cremoso, un po’ di peccato, un po’ di roba da cristiani (bretoni)!

bottoncini (o muffin?) alle carote viola

Succede ogni tanto che la marie compaia a casa del fotografo con un cestino pieno di ogni bendiddio. Un po’ come cappuccetto (rosso, è il caso di dirlo) a casa della nonnina (o nel bosco del lupo!). Il fotografo fotografa (a stomaco vuoto) e mangia. Questa volta, oltre a biscotti magici (che saranno rivelati a tempo debito), c’erano carote viola e dolcetti piccoli e tondi come bottoni, che al fotografo hanno subito fatto pensare ai cassettini della merceria o a quelle scatole piene di aghi, ditali, metri gialli arrotolati, cerniere e merletti (e tanti bottoni, naturalmente) che sembravano dei piccoli tesori da piccoli. Così allestisce il set (mica facile, che di bottoni, a casa dei fotografi, non ci stanno mica) e tutto contento spedisce la foto nell’iperspazio a maite e marie.

Ma quali bottoni e bottoni! quelli erano solo gli avanzi dell’impasto! non hai visto i muffin nel cestino?-

…Eppure come bottoni erano proprio carini!- pensa ancora il fotografo… (che ora non sa più bene quale foto deve mettere nel post).

carotine speziate

Le carote!
… arancioni, colorate, divertenti, è una di quelle verdure che si trova sempre. Qui le abbiamo declinate in una versione semplice e veloce, che volendo si può fare tutto l’anno. L’estate un po’ come una zuppetta dissetante, l’inverno come piccolo aperitivo dietetico. In questo periodo si ha voglia si, di mangiare leggeri (tra i buoni propostiti non proprio dimenticati c’è lo spettro della dieta… ), ma ciò non esclude l’organizzare cenette leggere per gli amici.

daube alla provenzale

La Daube alla provenzale è un piatto tipico della cucina francese. Quando ero piccola mio padre la preparava di tanto in tanto e per me era un momento di festa. Non cucinava molto spesso, ma quando lo faceva, era con tutti i crismi, un po’ come Ratatouille. La cucina diventava il suo regno e guai a chi lo interrompeva… ma in realtà era un piccolo-lungo momento molto divertente perché ad un certo punto della cottura arrivava e diceva: vieni, vieni, assaggia il sughetto! Non è che tra me, mio fratello e mia sorella ci si facesse pregare, e per tutti e tre era il tripudio di scarpetta con il pane per l’assaggio del sugo. Anche mio padre non rinunciava agli assaggi… e quindi arrivati alla fine, quando dovevamo mangiare la carne… diceva sempre: Merde, non c’è abbastanza sugo, la prossima volta devo farne molto di più!

canarià (crema turca di carote e yogurt)

La ricetta è turca, facile e soprattutto fresca. Si potrebbe intendere come una sorta di tzatzichi, con le carote al posto dei cetrioli e con meno (molto meno…) aglio. A differenza del cugino greco questa cremina richiede un passaggio rapido dalla padella, giusto per far ammorbidire le carote, ma ugualmente va mangiata fredda spalmata sul pane (l’ideale sarebbe tipo pita), oppure con verdurine fresche come un pinzimonio.
In questa versione agli ingredienti della ricetta tradizionale è stato aggiunto lo zenzero per dargli un po’ più di verve, ma la cosa è facoltativa e allo zenzero si possono sostituire molte altre possibili variabili, ad esempio il cumino. Non resta che provare…

flan di carote con fiori di erba cipollina

Le carote non sono intuitive. Bisogna lavorarsele un po’, camuffarne la consistenza altrimenti tanto vale mangiarsele crude a morsi come conigli.
Nel guardare la ricetta di una torta di carote cotta a bagnomaria in un libro tutto dedicato al cibo da/in giardino garden party, guido tommasi editore  la faccenda ci è sembrata interessante e promettente, così ci siamo buttate con qualche uova in meno e qualche spezia in più, giusto per giocare un po’ sulle variabili.

Poi, siccome avevamo previsto dosi da cavallo ci siamo ingegnate a farne versioni diversificate giocando con le formine…

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